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Il rumore ambientale e quello delle cuffie potrebbero essere associati a cambiamenti nella variabilità cardiaca. Una ricerca dell’Apple Hearing Study ha analizzato questo legame negli adulti, rilevando una riduzione dell’indicatore all’aumentare dell’esposizione sonora
La combinazione è approvata per il carcinoma muscolo-invasivo resecabile, indipendentemente dall’eleggibilità al cisplatino.
Uno studio pubblicato su Nature mostra come le proteine costruiscano gli involucri virali attraverso tentativi ed errori, alternando legami deboli e strutture stabili. La scoperta potrebbe favorire lo sviluppo di antivirali e vaccini.
Uno studio su oltre 14mila adulti tra 45 e 74 anni individua associazioni tra acufeni, difficoltà uditive, disturbi del sonno, emicrania e rumore ambientale
Nel biennio 2024-2025 il 77% delle donne tra 50 e 69 anni ha effettuato una mammografia a scopo preventivo nei tempi raccomandati: è il valore più alto dal 2008
La consulenza in video non ha migliorato significativamente l'esperienza assistenziale complessiva delle famiglie, né ridotto i trasferimenti, ma ha ottenuto valutazioni migliori nelle fasi di dimissione e trasferimento
Una ricerca pubblicata su JAMA Network Open analizza il rapporto tra accesso digitale ai risultati, preoccupazione e bisogno di supporto da parte dei professionisti sanitari
L'IA può rendere più rapide le comunicazioni tra professionisti sanitari e persone assistite, ma la sua accettazione dipende dal contesto, dalla trasparenza e dalla supervisione umana
Nello studio di fase III CROSSING, tezepelumab ha migliorato la remissione istologica e i sintomi della disfagia negli adolescenti e negli adulti con esofagite eosinofila sintomatica e non controllata
Una procedura ecoguidata di circa 15 minuti ha migliorato dolore, intorpidimento e funzionalità della mano in uno studio randomizzato. I risultati sono promettenti, ma serviranno ricerche più ampie per confermarne l’efficacia a lungo termine.
La Commissione Europea ha approvato ocrelizumab per la sclerosi multipla recidivante nei pazienti dai 10 anni in su. La decisione si basa sui risultati dello studio OPERETTA 2, che ha confermato l’efficacia del trattamento nella popolazione pediatrica
Chi cammina poco presenta tassi più elevati di demenza, Parkinson e ictus. I ricercatori invitano a considerare l'attività fisica insieme agli altri fattori di salute, senza interpretare i risultati come una previsione del rischio individuale.
Flessioni, alzate dalla sedia, rematore e salita sui gradini: un programma di quattro minuti al giorno ha prodotto miglioramenti misurabili nelle prestazioni fisiche degli anziani dopo 12 settimane.
Uno studio australiano su oltre 11 mila persone individua un profilo depressivo associato ad alterazioni del sonno e dell’orologio biologico, aprendo nuove prospettive per personalizzare le cure.
Uno studio pubblicato su Gut individua tracce precoci della risposta immunitaria in 500 persone che avrebbero sviluppato una malattia infiammatoria cronica intestinale, aprendo nuove prospettive per capire come iniziano queste patologie
La Federazione Sigo richiama la necessità di approfondire i possibili effetti sulla fertilità e sulla salute della donna, distinguendo le evidenze scientifiche dai rischi ancora da dimostrare
Uno studio pubblicato su Communications Psychology ha analizzato oltre 3mila resoconti, individuando associazioni tra la struttura del linguaggio utilizzato e i sintomi di depressione e ansia.
Uno studio condotto in otto Paesi europei documenta le difficoltà quotidiane delle persone con sindrome di Rett e dei loro caregiver: comunicazione, problemi di mobilità e gestione delle cure
Uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics ha analizzato 7.591 notti di 425 adolescenti, confrontando i dati sull'uso dello smartphone con le misurazioni del sonno rilevate tramite Fitbit
Gesti come incurvare le spalle o stringersi le ginocchia possono accompagnare emozioni negative. Uno studio del KAIST su 52 adulti ha esaminato come la risposta cerebrale a questi movimenti vari in relazione ai sintomi depressivi
Uno studio ha analizzato i dati di 9.632 bambini tra i 9 e gli 11 anni, rilevando un’associazione tra il consumo di caffeina, una minore superficie della corteccia cerebrale e una durata del sonno più breve
Uno studio randomizzato pubblicato su JAMA Network Open ha confrontato il trattamento di Bergen, un programma intensivo basato sull’esposizione concentrato in quattro giorni, con la terapia cognitivo-comportamentale via i nternet
Lo studio EVITA, pubblicato sulla rivista CANCER, ha confrontato 1.000 mg al giorno di vitamina C con un placebo in 109 pazienti. L'analisi esplorativa indica un possibile beneficio sulla sopravvivenza e una riduzione degli eventi avversi.
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open, condotto su quasi 6 milioni di persone in Danimarca tra il 1988 e il 2023, rileva una riduzione degli eventi cardiovascolari in tutte le fasce di reddito
Uno studio presentato alla UEG Week 2026 su 2.853 partecipanti rileva una maggiore probabilità di sindrome dell’intestino irritabile tra chi ha ricevuto antibiotici, con un’associazione crescente all’aumentare delle prescrizioni.
Al congresso annuale dell’Intergruppo Melanoma Italiano, esperti a confronto su diagnosi precoce, percorsi di prevenzione basati sul rischio individuale e nuove tecnologie. Al centro anche il ruolo dell’IA nella diagnosi
Uno studio della Washington State University, su oltre 3.800 questionari raccolti a Chicago, mostra che la sensibilità si associa soprattutto alle emozioni legate alla sicurezza, all’ordine e ai rapporti sociali
Prima ancora che uno stimolo raggiunga i sensi, il cervello potrebbe già predisporre i circuiti necessari a elaborarlo. Uno studio su 80 adulti, pubblicato su Nature Neuroscience, individua nel collicolo superiore un ruolo inatteso nei meccanismi di anticipazione sensoriale.
Belantamab mafodotin con bortezomib è ora disponibilie in Italia in due combinazioni terapeutiche. In dieci mesi, grazie ai programmi di accesso dedicati, sono già stati trattati circa 400 pazienti.
In occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi del 20 ottobre, AIC, Fedios e FIRMO richiamano l’attenzione sulle conseguenze della celiachia non diagnosticata o non trattata sulla salute dello scheletro