Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Vista 22 Dicembre 2020

Cataratta: ecco le risposte alle domande più frequenti

Visione annebbiata e offuscata. Sono i sintomi della cataratta: cos’è e come curarla

È molto comune perché fa parte del normale processo d’invecchiamento. Può colpire uno o entrambi gli occhi e compromettere la visione. Nella maggior parte dei casi interessa pazienti anziani ma esistono forme di cataratta giovanile congenite dovute a farmaci, traumi e patologie. Con il supporto del Responsabile UO Glaucoma IRCCS della Fondazione Bietti, il professor Francesco Oddone, vediamo come si cura la cataratta dai primi sintomi fino al trattamento chirurgico.

Cos’è la cataratta e perché si manifesta?

«La cataratta è un’opacizzazione del cristallino, la lente che si trova all’interno dell’occhio situata posteriormente all’iride che ha lo scopo di filtrare la luce e ci consente di mettere a fuoco le immagini. Nel corso della vita questa lente va incontro a una opacizzazione naturale; quando questo offuscamento raggiunge livelli più marcati chiaramente interferisce con la trasmissione della luce e delle immagini e la nostra vista comincia a calare. Non è una patologia dell’occhio, è un fenomeno fisiologico di invecchiamento del cristallino».

Quali sono i sintomi della cataratta?

Quali sono i sintomi della cataratta?

«I sintomi della cataratta, soprattutto nelle fasi precoci sono legati ad abbagliamento e disturbi visivi che si manifestano, inizialmente, magari solo nelle fasi serali della giornata quando la pupilla tende a dilatarsi e questi fenomeni interferiscono con la qualità visiva. Con il progredire della cataratta questi disturbi visivi compaiono anche di giorno con una capacità visiva che scende fino a diventare sintomatica. La manifestazione principale è il calo della vista: immagini sfocate e annebbiate anche con gli occhiali».

Quando è consigliabile effettuare l’intervento?

La procedura chirurgica per il trattamento della cataratta prevede la rimozione del cristallino opacizzato e l’inserimento di una nuova lente intraoculare. «Dovrebbe essere operata quando la persona che ne è affetta si accorge del calo visivo. Non è mai un intervento che richiede un’urgenza: è operabile dal momento in cui peggiorano i sintomi. L’intervento è ben programmabile – specifica il professore – è chiaro che bisogna evitare che la cataratta raggiunga degli stadi molto avanzati perché oltre a perdere trasparenza questa lente, nel tempo, assume una consistenza più dura e questo rende più lungo complicato e laborioso il lavoro del chirurgo che la deve estrarre dall’occhio frammentandola. Anche i tempi di recupero, in questo caso, saranno più lenti. Si consiglia l’operazione al momento gusto, senza attendere troppo».

Rischi e complicanze dell’operazione

«Sicuramente come ogni intervento è gravato da una serie di complicanze. È assolutamente standardizzato ma non per questo va banalizzato – prosegue lo specialista della Fondazione Bietti, IRCCS sostenuta dalla Fondazione Roma -. Il chirurgo deve avvertire sempre il paziente dei benefici e delle possibili complicanze. Oggi utilizziamo tecniche avanzate per la profilazione del rischio e siamo sempre molto aggiornati dal punto di vista tecnologico. Per questo, riusciamo a ridurre moltissimo il margine di rischio che è oggi estremante ridotto» conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

DDL Caregiver, CoorDown: “Il testo va decisamente migliorato. Non deludiamo le famiglie”

Il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, esprime forti riserve sui criteri economici restrittivi trapelati e sull’assenza di tutele previdenziali
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Oblio oncologico, Ivass emana il Provvedimento per l’adeguamento delle assicurazioni

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) ha emanato il Provvedimento 169 che dà attuazione alla Legge sull’oblio oncologico. Soddisfazione da parte delle Associazioni...
di G.F.
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Salute

Sclerosi multipla, svelato il meccanismo che collega il virus di Epstein-Barr al danno cerebrale

I ricercatori hanno scoperto che, durante la risposta immunitaria contro il virus, alcuni linfociti T possono attaccare anche una proteina del cervello attraverso un processo di mimetismo molecolare, ...
di I.F.