Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 9 Agosto 2022

Vitamina D in menopausa: non sono tutte uguali. Ecco come scegliere quella giusta

Sapere di avere una carenza di vitamina D non è un’informazione che da sola può essere sufficiente per procedere ad una prescrizione corretta. È necessario individuare la vitamina D più adeguata alla condizione specifica di ogni singola donna. Gerli (ginecologo): «L’integrazione di vitamina D può essere eseguita con colecalciferolo (vitamina D3), ergocalciferolo (vitamina D2) o calcifediolo. La forma più utilizzata e studiata è la D3»

Vampate di calore, astenia, irritabilità, disturbi del sonno, aumento di peso, diminuzione del desiderio sessuale, rischio di osteoporosi: sono alcuni dei sintomi che possono caratterizzare il periodo della menopausa. «Ma oggi, grazie ad alcune strategie terapeutiche, non solo farmacologiche, è possibile migliorare la qualità della vita delle donne e far vivere questo periodo in grande serenità». Ad assicurarlo è Sandro Gerli, professore associato di Ostetricia e Ginecologia all’Università degli Studi di Perugia.

Il ruolo della vitamina D in menopausa

Diversi studi scientifici hanno mostrato l’esistenza di un rapporto inversamente proporzionale tra età della donna e la presenza di vitamina D nell’organismo. «Quando l’età avanza, la vitamina D cala – dice Gerli -. Questa sostanza che noi chiamiamo “vitamina” in realtà non lo è: si tratta piuttosto di un ormone che, se carente, è necessario integrare, soprattutto in menopausa, per evitare di incorrere in un impoverimento del calcio, determinando condizioni patologiche come l’osteoporosi».

L’osteoporosi

L’osteoporosi, piuttosto frequente in menopausa a causa della rapida diminuzione di estrogeni, può essere prevenuta anche adottando corretti stili di vita. «Aiutano a prevenire l’osteoporosi un’alimentazione sana ed equilibrata, in cui va evitato il consumo eccessivo di alcolici e caffeina, un’attività fisica che preveda esercizi di resistenza, come camminare o fare le scale, una valutazione preventiva dell’impoverimento della massa ossea grazie a esami strumentali, in particolare la MOC-Dexa, in grado di valutare la densità minerale ossea delle zone esaminate e quindi la salute delle ossa. Questo permette, se presenti uno o più fattori di rischio, di intervenire in modo specifico con integrazioni di vitamina D e calcio», sottolinea il professore.

Le vitamine D non sono tutte uguali

Sapere di avere una carenza di vitamina D non è un’informazione che da sola può essere sufficiente ad una prescrizione corretta. È necessario individuare la vitamina D più adeguata alla condizione specifica di ogni singola donna. «L’integrazione di vitamina D può essere eseguita con colecalciferolo (vitamina D3), ergocalciferolo (vitamina D2) o calcifediolo [25(OH)D]. La forma più utilizzata e studiata è la vitamina D3, che fornisce effetti apprezzabili nel corso di settimane o mesi. E’ disponibile in fiale iniettabili e bevibili, in gocce ed in flaconi monouso», dice Gerli.

Vitamina D: modalità di somministrazione

«La vitamina D2, di derivazione vegetale, esiste in fiale somministrabili per via orale o intramuscolo. Il 25OH colecalciferolo (calcidiolo o calcifediolo) è disponibile in gocce per assunzione orale. La pratica comune – suggerisce il ginecologo – è di somministrare una dose terapeutica “di attacco” per colmare il deficit, seguita da una dose di mantenimento. Può essere somministrata anche per via parenterale, ma questo impiego – conclude lo specialista – va prudenzialmente limitato alle persone con accertata o presunta ridotta capacità di assorbimento orale, come donne celiache, sottoposte a chirurgia bariatrica o affette da malattie infiammatorie intestinali».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti