Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 4 Giugno 2019

Tumori neuroendocrini sempre più diffusi. Giannetta (Sapienza): «Per la diagnosi precoce serve formazione adeguata»

Sempre più studiati, riconoscibili e inquadrati. Per questo, riscontrati come più diffusi, grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elisa Giannetta della Sapienza Università di Roma in occasione del Congresso Sie. «Si tratta di un gruppo di tumori che può localizzarsi a livello di più sedi corporee – ha spiegato […]

di Lucia Oggianu

Sempre più studiati, riconoscibili e inquadrati. Per questo, riscontrati come più diffusi, grazie al miglioramento delle tecniche diagnostiche. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elisa Giannetta della Sapienza Università di Roma in occasione del Congresso Sie. «Si tratta di un gruppo di tumori che può localizzarsi a livello di più sedi corporee – ha spiegato la dottoressa Giannetta – cerebrali, collo, toraciche e gastrointestinali. Siamo riusciti a riscontrare queste forme come più frequenti rispetto a prima perché siamo più attenti ai sintomi e più inclini a collaborare in gruppo. È una patologia che deve essere rigorosamente gestita in team multidisciplinari».

I tumori neuroendocrini hanno una presentazione clinica estremamente eterogenea: da forme indolenti o benigne a quelle scarsamente differenziate e altre caratterizzate da un decorso aggressivo.

Come si manifestano

«I sintomi più frequenti – ha affermato la dottoressa Giannetta – sono astenia aspecifica, stanchezza non ricollegabile a una causa particolare, dolori gastrointestinali, che solitamente spingono il paziente al controllo medico ma che rischiano di non essere adeguatamente inquadrati e diagnosticati per tempo se non c’è da parte del medico la giusta formazione. Il nostro goal invece deve essere proprio la diagnosi precoce».

Come si curano: l’importanza della formazione

«Si tratta di una patologia che deve necessariamente essere gestita da un team multidisciplinare – ha aggiunto Giannetta – a tal fine abbiamo realizzato proprio all’università La Sapienza una task force per la gestione diagnostico-terapeutica di questi tumori. Si chiama Nettare (Neuroendocrine Tumor Task Force) e si tratta di un team multidisciplinare integrato per trattare e seguire in un work up diagnostico integrato i nostri pazienti. Abbiamo deciso di concretizzare in un percorso diagnostico-terapeutico, che è il primo approvato e deliberato dal Policlinico Umberto I. Abbiamo svolto anche formazione perché fondamentale per aumentare la conoscenza di questi tumori per un riscontro precoce, un’analisi attenta del paziente dal punto di vista di diagnostica biochimica e strumentale per arrivare a una medicina che sia personalizzata. Questa, può prevedere un approccio chirurgico, chirurgico e radioterapeutico oppure trattamento specifico con analoghi delle somatostatine o nuove linee terapeutiche come gli inibitori della tirosinchinasi o di Mtor laddove indicati. Speriamo – ha concluso – di avere presto la possibilità di essere centro prescrittore della terapia radiorecettoriale indicata nei casi non operabili o recidivati».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro e Professioni

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

In pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026 da Consulcesi & Partners (C&am...
di Redazione
Salute

Vitamine anti-età, se assunte ogni giorno possono rallentare l’invecchiamento biologico

Una ricerca pubblicata su Nature Medicine indica che l’assunzione quotidiana di un multivitaminico negli anziani può rallentare lievemente il ritmo dell’invecchiamento biologico
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

La dieta mediterranea ora guarda l’orologio

SIE e ADI aggiornano il modello UNESCO: nella nuova piramide mediterranea il timing dei pasti diventa centrale per metabolismo e peso
di Viviana Franzellitti