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Prevenzione 19 Gennaio 2018

Papilloma Virus, cos’è, come si trasmette e come prevenirlo

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L’infezione da Papilloma Virus Umano (Hpv, Human Papilloma Virus) è molto diffusa ed è trasmessa prevalentemente per via sessuale. La Fondazione Umberto Veronesi fornisce precise indicazioni sui fattori di rischio, la prevenzione e la diffusione.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione transitoria e priva di sintomi evidenti; in casi più rari, il sistema immunitario non riesce a debellare il virus, e l’Hpv può determinare l’insorgenza di forme tumorali quali il tumore della cervice uterina, l’unica forma di neoplasia riconosciuta come totalmente riconducibile a un’infezione. In quest’ultimo caso, la forma tumorale si sviluppa nell’arco di 7-15 anni dal contagio. Finora sono stati identificati più di 120 tipi di Hpv, distinti e classificati in base al rischio di trasformazione neoplastica. Tra i 12 ceppi definiti ad alto rischio, due (HPV 16 e 18) si sono rivelati i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione.

FATTORI DI RISCHIO

L’infezione da Hpv si contrae per via diretta e principalmente sessuale; i principali fattori di rischio sono rappresentati dalla giovane etàil numero di partner sessuali e la frequenza dei rapporti. Tra i fattori secondari ci sono il fumo, l’uso prolungato di contraccettivi orali e abuso di droghe e alcol.

PREVENZIONE
Il vaccino è oggi la via più efficace e sicura per combattere il rischio di infezione da HPV ed è raccomandato anche per gli uomini. I vaccini bivalente e trivalente sono indicati contro i ceppi 16 e 18 responsabili della formazione di lesioni neoplastiche nella cervice uterina. Il Piano Nazionale di Prevenzione vaccinale 2017-19 ha inserito la vaccinazione anti-HPV per tutti gli adolescenti (di sesso femminile e maschile) nel corso del dodicesimo anno di età.
QUANTO È DIFFUSO
Secondo i dati, l’80% delle donne sessualmente attive contrae l’infezione almeno una volta nella vita – con una prevalenza nelle giovani donne tra i 25 e i 35 anni – circa il 50% viene a contatto con un ceppo “ad alto rischio”. Si tratta spesso di un evento comune che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente e, solo in alcuni casi, può provocare severe forme tumorali. In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 1500 nuovi casi di cancro della cervice uterina.
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