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Prevenzione 23 febbraio 2018

Ipertensione: quando c’è da preoccuparsi?

L’ipertensione è una problematica sempre più diffusa che non risparmia davvero nessuno: giovani, anziani, uomini e donne. Purtroppo, sebbene si tratti di una patologia seria, non tutti sanno come correre ai ripari. Soprattutto, non sanno che ridurre i rischi di ipertensione è possibile, basta seguire alcune importanti e basilari regole per cercare di azzerare quasi […]

L’ipertensione è una problematica sempre più diffusa che non risparmia davvero nessuno: giovani, anziani, uomini e donne. Purtroppo, sebbene si tratti di una patologia seria, non tutti sanno come correre ai ripari. Soprattutto, non sanno che ridurre i rischi di ipertensione è possibile, basta seguire alcune importanti e basilari regole per cercare di azzerare quasi del tutto l’eventualità di incappare in questo delicato problema legato al nostro flusso sanguigno.

Prevenzione

Prima di tutto bisogna sapere che la prevenzione è la chiave di volta della nostra salute. Monitorare i nostri parametri vitali è fondamentale per prevenire e scoprire in tempo se c’è qualcosa che non va nel nostro corpo. Una prevenzione primaria è una delle regole base per riuscire a ridurre i rischi di ipertensione. Come fare? Sicuramente alla base di tutto c’è l’ascolto del nostro corpo. Ricordiamo infatti che quando c’è un problema, quando qualcosa non va e non funziona correttamente, il nostro corpo manda dei segnali per farci correre ai ripari. Questi segnali sono i sintomi, quindi non sottovalutiamo mai mal di testa, vertigini, senso di nausea o spossatezza.

Misurazione della pressione arteriosa

Grazie agli strumenti di misurazione odierna scoprire e prendere per tempo problematiche come l’ipertensione è sicuramente più facile che in passato. Controllare la propria pressione con cadenza regolare è realmente fondamentale per carpirne eventuali sbalzi o irregolarità e correre subito ai ripari.

Quando c’è da preoccuparsi?

Secondo la ‘Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa’, che riprende una classificazione dell’OMS-ISH basata sui livelli della pressione arteriosa nei soggetti adulti di età uguale o superiore a 18 anni, valori ottimali sono 120 per la massima e 80 per la minima, mentre valori normali sono di 130 per la massima e di 85 per la minima. Il sistema cardiovascolare inizia a essere a rischio quando ci si discosta da questi valori. In questo caso, è fondamentale consultare il medico per iniziare una procedura terapeutica mirata a regolarizzare il flusso sanguigno prima che questo degeneri, portando talvolta conseguenze anche gravi.

Alimentazione sana e stile di vita sano

Per ridurre i rischi di ipertensione un occhio all’alimentazione è fondamentale. Il flusso sanguigno, infatti, viene regolato dai principi nutritivi che assumiamo. Una dieta sbilanciata fatta di cibi grassi e ricchi di sale possono nuocere gravemente al corretto funzionamento del nostro organismo, nonché non consentire un flusso sanguigno regolare. Un’alimentazione sana fatta di frutta e verdura, di pasti tendenzialmente iposodici (senza troppo sale), ricca di acqua per idratarsi al meglio e povera di latticini e alcolici è la regola base per evitare complicazioni non solo a livello circolatorio, ma anche migliorare il benessere di tutto il corpo. Ad un’alimentazione sana va associata sicuramente uno stile di vita sano, evitando cattive abitudini come fumo, alcol ed una vita sedentaria. Una buona attività fisica per correggere il mal funzionamento del nostro flusso sanguigno e per regolare tutte le funzioni del corpo può essere la giusta contromisura per sposare uno stile di vita che sia effettivamente sano e corretto. L’attività aerobica è sicuramente l’attività fisica preferibile per ridurre i rischi di ipertensione: la corsa, il nuoto, ma anche la cyclette o uno sport di squadra sono alcuni degli sport da tenere in considerazione. Ovviamente la costanza è fondamentale per migliorare la propria salute e poter godere dei risultati della propria attività.

 

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