Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 17 Giugno 2019

Estate, sì ai bagni di sole ma attenzione alle radiazioni: i consigli della Società Italiana di Tossicologia

Dopo una primavera avara di sole, tutta insieme, è scoppiata l’estate. E con lei i primi “bagni di sole”. I medici sono concordi nel sostenere che esporsi ai raggi solari fa bene all’umore ed è indispensabile alla vita e al corretto metabolismo dell’organismo di bambini e adulti. Attenzione però alla quantità e al tempo. Il […]

Dopo una primavera avara di sole, tutta insieme, è scoppiata l’estate. E con lei i primi “bagni di sole”. I medici sono concordi nel sostenere che esporsi ai raggi solari fa bene all’umore ed è indispensabile alla vita e al corretto metabolismo dell’organismo di bambini e adulti. Attenzione però alla quantità e al tempo. Il sole “preso” male non solo scatena i radicali liberi e invecchia la pelle, ma ci espone a malattie molto gravi. Cautela anche se si assumono farmaci: possono interagire con il sole e dare reazioni. E ancora: quale filtro protettivo devo usare, a seconda della pelle che ho? Ecco tutte le precauzioni e i consigli, della Sitox (Società Italiana di Tossicologia) per godere senza timori la bella stagione.

La vitamina D

Esporsi al sole, ma nel modo giusto, è importante per la sintesi della vitamina D, fondamentale per l’organismo. Il sole irraggia una grande quantità di energia nello spazio sotto forma di radiazione elettromagnetica a diverse lunghezze d’onda, tuttavia solo una piccola quantità raggiunge la superficie terrestre. Gli UV-C non raggiungono di norma la superficie terrestre perché assorbiti dall’ozono e se così non fosse causerebbero danni al DNA e alle proteine. I raggi UV-B invece svolgono un ruolo importantissimo perché sono in grado di trasformare il precursore della vitamina D (7-deidrocolesterolo), sintetizzato dall’organismo, in colecalciferolo (vitamina D). Essa è indispensabile per supportare un efficiente assorbimento intestinale dei due minerali fondamentali per la formazione delle ossa e dei denti, ossia il calcio e il fosfato. Un deficit di vitamina D si manifesta con il rachitismo nei bambini (deformazioni scheletriche dovute ad una difettosa mineralizzazione) e con una patologia metabolica (osteomalacia) negli adulti a carico delle ossa, a cui sottrae minerali rendendole più suscettibili a dolori, malformazioni e fratture.

UV-C, UV-B e UV-A

Le UV-B sono le radiazioni più energetiche, si diffondono solo negli strati più superficiali della pelle, nell’epidermide, e sono le principali responsabili del fenomeno dell’eritema solare (una manifestazione infiammatoria della cute, che può svilupparsi in seguito a eccessive e prolungate esposizioni al sole. I “raggi” UV-B possono quindi causare anche un aumentato rischio di sviluppare macchie cutanee e lesioni preneoplastiche. I raggi UV-A rappresentano la maggior porzione dei raggi UV e sono responsabili delle reazioni fotosensibilizzanti. Essi possono penetrare in profondità, fino al derma, stimolando la formazione di radicali liberi che danneggiano alcune strutture come il collagene e le fibre elastiche, provocando rughe e invecchiamento cutaneo. Gli UV-A sono implicati non solo nei processi di fotoinvecchiamento e fotodermatosi ma anche di fotosensibilizzazione (fotoallergia) nei confronti di alcuni farmaci e di fototossicità. Quest’ultima comprende tre diversi eventi fotochimici: fotochemiotossicità (una risposta cellulare abnorme alle radiazioni nello spettro del visibile o UV in presenza o in assenza di una sostanza chimica), fotoallergia (reazione di fotosensibilizzazione con coinvolgimento del sistema immunitario) e fotocancerogenesi (reazione cutanea caratterizzata dall’invecchiamento cutaneo e possibili lesioni pre-maligne e maligne).

La protezione solare

Le radiazioni UV, specialmente le UV-B sono potenzialmente tossiche per i tessuti, particolarmente per la cute e gli occhi. Ma solo potenzialmente, in quanto con un’esposizione (dose) equilibrata al sole e con le protezioni solari adeguate si possono evitare le modificazioni degenerative responsabili degli effetti sopraccitati.

L’utilizzo dei prodotti per la protezione solare è estremamente utile in quanto protegge la pelle dai raggi UV assorbendoli, disperdendoli oppure riflettendoli in base ai filtri solari che contengono. I filtri fisici (ZnO, TiO2) riflettono le radiazioni, mentre invece i filtri chimici li assorbono, spegnendo, in modo selettivo, le radiazioni UV-A e UV-B. È importante scegliere i prodotti per la protezione solare in base alle caratteristiche del filtro. La prima caratteristica da controllare è il fattore di protezione solare (SPF) che indica la quantità in particolare di radiazioni UV-B “fermate” dal filtro solare: un SPF 6 lascerà passare un sesto delle radiazioni UV-B, mentre un SPF 50 ne lascerà passare solo un cinquantesimo.

Più è alto il numero, meno UV-B interagiscono con le cellule della cute. Secondo il proprio fototipo di pelle va scelto il prodotto più appropriato. Per esempio, si deve ricorrere a un fattore molto elevato (50+ o schermo totale) in caso di pelli molto chiare e capelli rossi o biondi (fototipo 1) fino a un SPF basso, tra il 10 e il 6, indicato per individui con capelli scuri e carnagione olivastra (fototipo 5) o capelli scurissimi e pelle scura (fototipo 6). Infine, è importante prestare attenzione anche a un’altra caratteristica del filtro, ovvero l’efficacia sia contro i raggi UV-B sia contro gli UV-A, che deve essere chiaramente indicata sulla confezione. È importante tenere presente che la dose (la quantità di raggi assorbiti) è l’elemento determinante la risposta biologica, che può corrispondere a un effetto avverso/tossico, perché una elevata esposizione ai raggi solari è causa di infiammazione anche in individui appartenenti a popolazioni africane di carnagione nera.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...