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Prevenzione 16 luglio 2018

Diabete, le azioni per affrontarlo al meglio. La parola a Walter Ricciardi (ISS)

Per le persone che soffrono di diabete, l’automonitoraggio glicemico è fondamentale, così come lo è, in generale, l’autogestione di questa malattia a livello alimentare e comportamentale. Osservare uno stile di vita adeguato, mangiare cibi sani, svolgere regolarmente attività fisica, mantenere il peso nella norma e sottoporsi periodicamente agli esami del sangue sono le regole di base da seguire. […]

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Per le persone che soffrono di diabete, l’automonitoraggio glicemico è fondamentale, così come lo è, in generale, l’autogestione di questa malattia a livello alimentare e comportamentale. Osservare uno stile di vita adeguato, mangiare cibi sani, svolgere regolarmente attività fisica, mantenere il peso nella norma e sottoporsi periodicamente agli esami del sangue sono le regole di base da seguire.

Walter Ricciardi, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ci spiega le azioni principali da attuare per affrontare le problematiche relative alla malattia, individuando strategie centrate sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce.

«Preparare il futuro significa avere la consapevolezza che l’inerzia è questa; l’inerzia è milioni di casi di diabete, di soggetti che lo avranno sempre prima, sempre più presto, sempre più da piccoli e sempre più da giovani e che quindi trascorreranno gran parte della loro vita in condizioni di disagio e poi di malattia. Se questa è l’inerzia dobbiamo agire. Le azioni da mettere in pratica sono su diversi fronti. Il primo è sulle persone: è necessario responsabilizzare le persone a fare delle scelte sane e, soprattutto, rendergli queste scelte sane facili. Cosa significa? Fare attività fisica è una cosa bellissima ma se tu vivi in dei palazzoni che non hanno piste ciclabili o quartieri che non hanno verde è difficilissimo. Quindi,  gli interventi sull’urbanizzazione – dal momento che i malati sono soprattutto nelle grandi città – che facciano sì che le persone possano svolgere attività fisica in sicurezza, sono molto efficaci. Il secondo fronte su cui agire è  l’alimentazione: si mangia troppo e male ed il terzo è rappresentato dall’alcol e dal fumo. Questi sono tutti fattori modificabili che determinano, nel 96% dei casi, l’insorgenza di malattie croniche tra cui il diabete. La seconda azione è sui servizi sanitari: fornire assistenza negli ambulatori, nelle scuole, nei locali, nei luoghi di vita e di lavoro per evitare che si arrivi nel pronto soccorso. L’ultima, è cercare di convincere i nostri politici che gli investimenti in sanità sono investimenti che vale la pena di fare perché migliorano la vita delle persone, la allungano e a loro volta fanno stare bene le persone che sono produttive e quindi producono ricchezza».

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