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Prevenzione 24 Settembre 2024

Demenza, ecco la dieta che aiuta a prevenirla

Gli esperti: “Consumare sei porzioni, o anche più, al giorno di alimenti e bevande ricchi di antiossidanti flavonoidi come frutti di bosco, tè e vino rosso”

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Frutti di bosco, tè e vino rosso: sono questi gli ingredienti ‘segreti’ della dieta anti-demenza. Consumare sei porzioni, o anche più, al giorno di alimenti e bevande ricchi di antiossidanti flavonoidi  – come appunto frutti di  bosco, tè e vino rosso – potrebbe ridurre del 28% il rischio di ammalarsi di demenza. Ad assicuralo sono i ricercatori della Queen’s University di Belfast, in uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open. I flavonoidi, chiamati anche bioflavonoidi, sono composti naturali largamente presenti nel mondo vegetale. Si tratta di una vasta classe di composti fenolici che comprende più di 6mila differenti molecole.

I bioflavonoidi, a cosa servono

I bioflavonoidi sono in grado di esercitare svariate attività biologiche che risultano molto utili per l’organismo. Da qui, l’importanza per la salute attribuita a questi composti. Fra le proprietà che suscitano maggiore interesse ci sono le azioni: antiossidante, protettiva sul microcircolo, e simil-estrogenica e quella antinfiammatoria. Nel campo della ricerca medico-farmaceutica sono particolarmente (ma non esclusivamente) indagate le potenziali proprietà antitumorali e il ruolo preventivo/benefico che questi composti sono in grado di esercitare in presenza di malattie di diversa origine e natura.

La dieta Mind

Consigli sulla dieta anti-demenza arrivano anche da un altro studio pubblicato sulla rivista Neurology: si tratta di un mix tra la tradizione mediterranea e la dieta contro l’ipertensione. Si chiama dieta Mind include verdure a foglia verde come spinaci, cavoli insieme ad altre verdure. Raccomanda cereali integrali, olio d’oliva, pollame, pesce, fagioli e noci. Privilegia i frutti di bosco rispetto agli altri frutti, confermando le potenzialità dei flavonoidi, e consiglia una o più porzioni di pesce alla settimana.

Demenze in aumento

Si prevede che il numero di persone che soffriranno di demenze a livello globale quasi triplicherà fino a raggiungere i 153 milioni entro il 2050, rappresentando una minaccia crescente per i sistemi sanitari e di assistenza sociale globali.  L’età e la genetica rimangono i principali fattori di rischio, ma gli esperti affermano che quasi la metà dei casi potrebbe essere prevenuta o ritardata, e ci sono crescenti evidenze che la dieta potrebbe influenzare il rischio di sviluppare la malattia.

Come cambiare rotta a tavola

La ricerca condotta presso la Queen’s University di Belfast mostra che aumentare il consumo giornaliero di alimenti e bevande ricchi di flavonoidi (principalmente presenti negli alimenti di origine vegetale) potrebbe aiutare a ridurre il rischio di demenza di oltre un quarto. I risultati mostrano che il consumo di sei porzioni aggiuntive al giorno di alimenti ricchi di flavonoidi, in particolare frutti di bosco, tè e vino rosso, si associa a un rischio di demenza ridotto del 28%. I risultati sono parsi più evidenti negli individui con un alto rischio genetico e in quelli con sintomi di  depressione.

 

 

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