Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 16 Febbraio 2018

Cos’è la Fibrosi polmonare idiopatica

IPF Community, il primo portale italiano sulla fibrosi polmonare idiopatica, fornisce indicazioni utili per capire meglio questa malattia progressiva e potenzialmente mortale, dovuta alla formazione di tessuto cicatriziale nel polmone. In pratica, il tessuto che circonda gli alveoli e che si trova a contatto con i vasi ematici diventa spesso rigido perché cicatrizza. L’IPF peggiora […]

Immagine articolo

IPF Community, il primo portale italiano sulla fibrosi polmonare idiopatica, fornisce indicazioni utili per capire meglio questa malattia progressiva e potenzialmente mortale, dovuta alla formazione di tessuto cicatriziale nel polmone. In pratica, il tessuto che circonda gli alveoli e che si trova a contatto con i vasi ematici diventa spesso rigido perché cicatrizza. L’IPF peggiora con il tempo perché le cicatrici diventano più spesse e diffuse ed il polmone perde la capacità di trasferire l’ossigeno al sangue. Il risultato è la mancanza di fiato e la perdita della normale funzione degli organi per la carenza di ossigeno.

Cosa può fare chi soffre di fibrosi per stare meglio?

Attualmente, non esiste una terapia farmacologica in grado di curare la fibrosi polmonare idioppolmoniatica né di arrestarne l’evoluzione in modo definitivo. Tuttavia, si hanno a disposizione alcuni farmaci che possono rallentarne il decorso per alcuni anni e renderlo un po’ meno gravoso per i pazienti.

Oltre ai farmaci, per controllare i sintomi respiratori e migliorare la funzionalità e la qualità di vita dei pazienti, sono utili la riabilitazione polmonare (composta da allenamento controllato in palestra, esercizi di respirazione e programmi educativi finalizzati al potenziamento della funzionalità polmonare residua) e, nelle fasi più avanzate, l’ossigenoterapia (inalazione di ossigeno concentrato), da fare a casa o in ambulatorio.

È fondamentale che chi soffre di fibrosi polmonare segua uno stile di vita il più possibile sano, che permetta di mantenere l’organismo nelle migliori condizioni cliniche generali, nonostante la malattia. Se si è fumatori, è cruciale abbandonare sigarette e sigari per non aggiungere un danno tossico evitabile al tessuto polmonare già compromesso e non ridurre ulteriormente l’ossigenazione del sangue.

Gli eccessi ponderali impongono, infatti, un inutile sforzo aggiuntivo nell’esecuzione di qualunque attività e peggiorano la dispnea, mentre un’eccessiva magrezza ha un effetto complessivamente debilitante e rende più fragili nei confronti di malattie infettive. In merito a quest’ultimo aspetto, va sottolineato che i pazienti con fibrosi polmonare presentano un rischio particolarmente elevato di malattie respiratorie e dovrebbero sottoporsi almeno una volta alla vaccinazione antipneumococcica (che offre una protezione dalle principali forme di polmonite per almeno cinque anni) e, annualmente, alla vaccinazione antinfluenzale stagionale.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 settembre, sono 32.234.685 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 983.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 settembre: Ad oggi in...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...