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Prevenzione 30 Gennaio 2020

Cervicalgia per 6 italiani su 10. Le cause? Tablet, telefonini e cattive posture. I consigli del fisiatra

Dolore al collo? Fastidio comune. In Italia sono 6 persone su 10 a soffrire di cervicalgia, senza distinzione tra uomini e donne. Il fenomeno, a causa di stili di vita scorretti, è in costante aumento. Tablet, telefonini, cattive posture. E la cervicale ne risente. Ne consegue dolore e difficoltà nei movimenti, con ripercussioni su colonna vertebrale, gambe e piedi.

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«Sempre più persone soffrono di cervicalgia e lamentano dolori spesso invalidanti nella regione del collo che provocano forti sofferenze e incidono sulla qualità della vita – spiega la dottoressa Florinda Valdivia Torres, fisiatra del Gruppo Sanitario Usi – . La postura scorretta è la causa più comune. Passare intere giornate alla scrivania o chini sul pc,  trascorrere molto tempo in piedi o in macchina per lavoro, o anche eseguire esercizi fisici in palestra in modo sbagliato, può provocare contratture muscolari fino a bloccare del tutto i movimenti del collo e testa. Poi ci sono altre cause, come le patologie degenerative o da sovraccarico».

Come fare allora per prevenire problemi di cervicalgia? «Per evitare l’insorgenza di eventuali fastidi a collo e spalle – ricorda l’esperta – bisogna innanzitutto fare attenzione alla postura, quando si è seduti in ufficio, alla guida di auto o scooter, ma anche davanti agli schermi. E’ consigliabile effettuare dei movimenti della colonna cervicale per una decina di minuti al giorno, ad esempio, appena svegli, eseguendo leggeri  movimenti con il collo. Evitare, soprattutto nella stagione invernale, di esporsi a fonti fredde e umide».

Secondo la Fisiatra del Gruppo Sanitario Usi «è consigliabile usare una sedia ergonomica in ufficio e un supporto lombare in auto. Controllare lo stato del proprio materasso: se vecchio è necessario cambiarlo. Procurarsi un cuscino di media altezza e mediamente duro, controllare regolarmente il peso perché i chili di troppo gravano sulla schiena. Un’indicazione, infine, riguarda nello specifico le donne: evitare di indossare calzature troppo alte, preferendo un tacco non superiore a 5 cm per le occasioni quotidiane» conclude la dottoressa.

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