Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 3 Luglio 2018

Anziani, adolescenti e donne in gravidanza: i vaccini consigliati. L’intervista a Rita Carsetti (Bambino Gesù)

La legge sui vaccini ne prevede 10 obbligatori: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Inoltre, gli esperti consigliano alcuni vaccini alle donne in gravidanza e ne raccomandano altri per adolescenti e over 65. Vediamo quali sono con la dottoressa Rita Carsetti, Responsabile della Diagnostica Immunologica all’ospedale Bambino Gesù. «C’è […]

Immagine articolo

La legge sui vaccini ne prevede 10 obbligatori: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Inoltre, gli esperti consigliano alcuni vaccini alle donne in gravidanza e ne raccomandano altri per adolescenti e over 65. Vediamo quali sono con la dottoressa Rita Carsetti, Responsabile della Diagnostica Immunologica all’ospedale Bambino Gesù.

«C’è una fase molto importante della vita di una donna che è la gravidanza, periodo in cui andrebbero fatti due vaccini: per la pertosse e per l’influenza. Quest’ultima, può rappresentare una malattia grave per la donna che aspetta un bambino ed anche per il neonato. Se la mamma si vaccina in gravidanza, gli anticorpi proteggeranno sia lei che il bambino nei suoi primi 2-3 mesi di vita, quando è troppo piccolo per essere vaccinato passando attraverso la placenta. La pertosse in gravidanza invece non è pericolosa per la mamma ma per il bambino sì e il vaccino può quindi proteggerlo. Tuttavia, sono ancora poche in Italia le donne che si vaccinano».

Ci sono poi le vaccinazioni da fare dopo i 65 anni: influenza e pneumococco. «Le persone anziane con l’influenza – continua la dottoressa Carsetti – possono avere molto più complicazioni di un giovane. Per quanto riguarda l’infezione da pneumococco, poi, sappiamo che ci sono gli antibiotici ma funzionano sempre meno perché ci sono sempre più ceppi di batteri antibiotico resistenti».

Infine, c’è il vaccino contro l’HPV, «che può essere fatto a tutte le bambine ed anche ai maschi e che è importantissimo, non solo perché previene l’infezione del papilloma virus, ma previene anche il cancro. Anche in questo caso, però, solo il 60% delle persone che dovrebbe fare questo vaccino l’ha fatto. Un vaccino che invece dovremmo fare tutti per essere veramente protetti», conclude.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Nuovi LEA in vigore dal 30 ottobre: screening neonatali, esenzioni e prestazioni aggiornate

Entrano in vigore i provvedimenti che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza del 2017. Tra le novità, lo screening per la SMA e altre malattie rare, nuove esenzioni e prestazioni diagnos...
di Redazione
One Health

“Dovere di Parola”: dalla collaborazione tra professionisti sanitari può nascere una nuova strategia di prevenzione

La salute degli animali da compagnia, quella delle persone e la tutela dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Al centro del nuovo appuntamento di "Dovere di parola", promosso da Boehring...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Legge 104, dal 2027 cambia la procedura per il riconoscimento della disabilità

Dal 1° gennaio il nuovo sistema di accertamento sarà esteso a tutto il Paese. Il certificato medico introduttivo sostituirà la successiva domanda amministrativa, mentre l'INPS assume...
di Redazione
Salute

Obesità, digiuno intermittente ed esercizio fisico favoriscono la perdita di grasso

Uno studio su 187 adulti dimostra che combinare digiuno intermittente e allenamento supervisionato migliora peso, massa grassa e forma cardiorespiratoria in 12 settimane. I benefici, però, non ...
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Sei dolcificanti artificiali associati a un declino cognitivo più rapido: lo studio

Analizzati quasi 13mila adulti per otto anni: chi consumava più dolcificanti ha mostrato un declino della memoria e delle capacità cognitive del 62% più rapido. L'associazione &eg...
di Arnaldo Iodice