Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Nutrizione 30 Luglio 2019

Gluten free per tutti? Farnetti (medicina interna): «No, meglio variare gli alimenti e non essere abitudinari»

Mangiare senza glutine fa bene a tutti? La risposta è no, ma è bene ridurre il consumo di pasta di grano di frumento e introdurre nella nostra dieta miglio, quinoa, amaranto, grano saraceno ma anche cerali con glutine come farro e orzo. Ci spiega l’importanza di una dieta sana, ricca ma sopratutto varia la dottoressa […]

Mangiare senza glutine fa bene a tutti? La risposta è no, ma è bene ridurre il consumo di pasta di grano di frumento e introdurre nella nostra dieta miglio, quinoa, amaranto, grano saraceno ma anche cerali con glutine come farro e orzo.

Ci spiega l’importanza di una dieta sana, ricca ma sopratutto varia la dottoressa Sara Farnetti, Specialista in Medicina Interna ed Esperta in Nutrizione Funzionale Medica.

Dottoressa Farnetti, si parla tanto di glutine. È vero che gli alimenti privi di glutine fanno bene anche a chi non è celiaco?

«Il glutine è abusato e abusare di un alimento significa non mangiarne degli altri. In questo modo, facciamo un doppio male al nostro corpo: gli impediamo di consumare alimenti sani e abusiamo di un alimento che è sempre lo stesso. Il glutine, di per sé, fa parte del grano e della natura, il grano è un cibo antico, è una proteina un po’ complicata – o almeno per alcuni – da gestire a livello metabolico. Ci sono tanti che sono ipersensibili al glutine, scatena reazioni che vanno aldilà della malattia celiaca con disturbi seri intestinali ma può anche dare manifestazioni extra intestinali più sfumate; esiste quella categoria e va ricercata. Oggi la genetica ci aiuta anche ad identificare questo tipo di pazienti. In questo caso, evitare il glutine significa evitare delle malattie che si possono manifestare e che non sono correlate direttamente a problemi intestinali. In generale, la popolazione che non ha ipersensibilità o malattia celiaca non deve cercare il cibo senza glutine ma cercare di variare. Gli alimenti senza glutine industriali, ahimè, nella maggior parte dei casi contengono molti più zuccheri al posto del glutine. Io cerco un alimento a cui hanno tolto il glutine sperando di ricevere un beneficio ma si tratta di un alimento a cui è stato aggiunto, o è stato utilizzato, per necessità, un altro tipo di cereale magari molto più zuccherino quindi il carico glicemico è più alto. Di conseguenza, ingrasso di più, mi infiammo di più e la qualità nutrizionale non migliora. Se volessi guadagnare salute per il mio corpo, devo cercare di limitare il consumo di pasta di grano di frumento e cercare di utilizzare altri cereali, ma non tanto per il glutine quanto per variare: miglio, quinoa, amaranto, piccoli cereali minori; alcuni sono ricchissimi di proteine, c’è il grano saraceno. O anche cerali con il glutine ma diversi dal frumento: il farro, l’orzo. Cerchiamo di variare per non rischiare di ammalarci per essere troppo abitudinari».

Dottoressa, in linea di massima, esistono cibi da evitare o da ridurre?

«Esistono, generalizzando, dei cibi che possono essere più difficili da gestire a livello metabolico per tutti noi. C’è chi li gestisce meglio o peggio, ma l’eccesso dei carboidrati non fa bene a nessuno: la cicatrice metabolica che fa un po’ paura ma e così che avviene, si crea in tutti noi. Poi c’è chi ha già un addome importante e pronunciato, un’ereditarietà diabetica, una fase della vita delicata, una malattia in corso e allora se consuma troppi carboidrati infiammano perché fanno produrre insulina che è un ormone che poi, ahimè, tende a far depositare grasso addominale che si deposita all’interno del corpo, nel fegato e nel muscolo, a livello cardiaco. Questo grasso infiamma; quindi, un soggetto che ha già un problema se mangia troppi carboidrati innesca un circolo vizioso di infiammazione e malattia. In un altro soggetto, magari uno sportivo in salute, quella stessa quota di carboidrati produrrà un effetto non positivo ma il suo corpo saprà eliminarli gestirlo meglio. Concediamoci solo saltuariamente cose che sappiamo non essere ottime per noi, anche se siamo in salute, perché quella salute va conservata e non attentata».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti