Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Nutrizione 26 Ottobre 2017

Difficoltà a deglutire? Seguite questi consigli…

La disfagia è un disturbo della deglutizione (di alimenti, saliva o altro) conseguente per lo più a patologie neurologiche, oncologiche o traumi. Ma come aiutare i malati disfagici durante i pasti? È consigliabile mangiare seduti con un sostegno per gli avambracci e i piedi appoggiati a terra; il busto deve essere il più possibile alzato, […]

Immagine articolo

La disfagia è un disturbo della deglutizione (di alimenti, saliva o altro) conseguente per lo più a patologie neurologiche, oncologiche o traumi. Ma come aiutare i malati disfagici durante i pasti?

È consigliabile mangiare seduti con un sostegno per gli avambracci e i piedi appoggiati a terra; il busto deve essere il più possibile alzato, anche appoggiando la schiena su diversi cuscini. Il luogo in cui si mangia deve essere tranquillo e ben illuminato. La persona che dà da mangiare dovrebbe essere seduta in modo tale da avere gli occhi alla stessa altezza o più in basso del paziente, che deve concentrarsi sulla deglutizione e mangiare quindi lentamente. Per facilitare il malato, è possibile somministrare una dieta semisolida con sostanze di consistenza omogenea. Sono da evitare temperature estreme, liquidi, prodotti che si sciolgono in bocca, alimenti a consistenza mista, secchi, friabili o che si suddividono in piccole unità (come il pane secco) e cibi che impastano la bocca (banane o o pane bianco morbido). Prima di introdurre il secondo boccone bisogna aspettare che il precedente sia stato completamente deglutito. Il paziente non deve parlare durante il pasto, né guardare la televisione, né essere distratto in alcun modo. ai primi segni di stanchezza e distraibilità, che aumentano i rischi di inalazione, sospendere il pasto. È quindi preferibile somministrare pasti piccoli ma frequenti, che non durino troppo a lungo.

Per quanto riguarda l’assunzione di farmaci, è meglio addensarli (se possibile) oppure scegliere pastiglie piccole che possono essere deglutite con cibo o acqua; altrimenti, polverizzarli e poi addensarli. Per almeno 15 minuti dopo il pasto il paziente deve rimanere seduto e successivamente è indispensabile provvedere all’igiene orale. Non potendo utilizzare dentifrici e collutori in quanto il paziente potrebbe ingerirli o inalarli, può essere utilizzata in sostituzione una garza sterile o uno spazzolino per bambini a setole morbide, imbevuti con piccole quantità di bicarbonato di sodio.

Fonte: Asl Rimini

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
One Health

Microplastiche, nasce l’alleanza tra Plastic Free e CNR: ricerca e cittadini insieme contro una delle emergenze ambientali più insidiose

Siglato un accordo di collaborazione per rafforzare studio, divulgazione e partecipazione civica nella lotta all'inquinamento da plastica. Al centro dell'intesa anche il tema delle microplastiche e de...
di Redazione
Salute

Cancro alla prostata, il test del sangue che anticipa il fallimento delle cure

Un esame basato sul DNA tumorale circolante potrebbe indicare entro 6-12 settimane se la terapia per il tumore prostatico avanzato non sta funzionando.
di Arnaldo Iodice
Salute

Calcio e vitamina D non prevengono fratture e cadute, gli scienziati: “Rivedere le linee guida”

Una nuova revisione sistematica e metanalisi pubblicata sul British Medical Journal conclude che gli integratori di calcio, vitamina D o la loro combinazione apportano benefici minimi o nulli nella pr...
di Isabella Faggiano