Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Malattie e terapie 20 Maggio 2022

Vaiolo delle scimmie in Italia: come si trasmette e si manifesta il monkeypox?

Tutto ciò che c’è da sapere sul vaiolo delle scimmie, l’infezione virale che viene dall’Africa e ha fatto scattare l’allarme in tutto il mondo

Immagine articolo

Il primo caso nazionale di vaiolo delle scimmie è stato diagnosticato ieri all’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Lo ha contratto un giovane italiano di ritorno da un viaggio alle isole Canarie. Oggi, i casi confermati sono saliti a tre. Il ministro Roberto Speranza è stato aggiornato, i centri specialistici sono stati allertati e l’ISS ha affidato la gestione della situazione ad un gruppo di esperti.

Scimmie “falsi ospiti”: l’infezione in scoiattoli, topi e conigli

Ma cos’è il vaiolo delle scimmie, l’infezione virale che ha fatto scattare un altro allarme epidemico nel mondo? Si tratta di una malattia comune e diffusa nell’Africa centrale e occidentale, soprattutto in Congo, Ghana e Nigeria. È causata dal Monkeypox virus che appartiene al gruppo degli orthopoxvirus. Il nome deriva dalla scoperta nelle scimmie da laboratorio perché è causata dallo stesso virus del vaiolo. Dagli studi sugli animali in Africa sono emerse evidenze d’infezione negli scoiattoli. Si ritiene, infatti, che svolga un ruolo importante come ospite naturale della malattia. Ma l’infezione da vaiolo delle scimmie di verifica anche in ratti, topi e conigli.

Come si contrae il vaiolo delle scimmie?

Il monkeypox può passare dall’animale all’uomo e poi da un individuo all’altro. La possibilità di contagiarsi è inferiore rispetto al temuto Sars-Cov-2 o ad altre malattie respiratorie. Richiede, infatti, un contatto stretto o un contatto sessuale. Si può trasmettere con droplets e liquidi organici di una persona infetta tramite piccole lesioni della pelle e delle mucose. Dai casi segnalati e da quanto riporta l’Ecdc, la diffusione sembra essere maggiore nei giovani MSM (maschi che fanno sesso con maschi).

Incubazione e manifestazioni: febbre, linfonodi gonfi e pustole

Incubazione e manifestazioni: febbre, linfonodi gonfi e pustole

La trasmissione da uomo a uomo del virus avviene con un periodo di incubazione di circa 12-13 giorni (può variare da 5 a 21 giorni). La malattia si manifesta con febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena e stanchezza. Ma anche linfonodi gonfi, malessere generale e spossatezza. Tra i campanelli d’allarme piccole macchie sulla pelle che, a due-tre giorni dall’insorgenza della febbre, portano un’eruzione cutanea pustolare pruriginosa e dolorosa con vescicole simili a quelle della varicella. Di solito, appare prima sul volto per poi diffondersi su altre parti del corpo. Dura, generalmente dalle due alle quattro settimane.

Come si cura il vaiolo delle scimmie? Attenzione agli immunodepressi

Non esiste un trattamento specifico per il vaiolo delle scimmie. Inoltre, sembra che il rischio di contrarre l’infezione si riduca nelle persone già vaccinate per il vaiolo. Si stanno anche valutando farmaci antivirali, come il cidofovir, per il trattamento. È importante precisare che la malattia si risolve quasi sempre da sola, con adeguato riposo e senza l’uso di farmaci.  Non è pericolosa se non per le persone immunodepresse e con un sistema immunitario compromesso.

Chi è vaccinato contro il vaiolo è protetto?

La vaccinazione contro il vaiolo umano è stata obbligatoria fino al 1981 in Italia. E, la domanda che tutti si fanno in questi giorni è se chi l’ha fatta possa avere una protezione anche contro il vaiolo delle scimmie. A rispondere è l’ISS: «È possibile che le persone che non sono state vaccinate contro il vaiolo siano a maggior rischio di infezione con il monkeypox per l’assenza di anticorpi che, per la similitudine del virus del vaiolo con il monkeypox, possono essere efficaci a contrastare anche questa virosi».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti