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Malattie e terapie 1 Agosto 2024

Caldo-Covid, il mix che amplifica la fatigue e aumenta i rischi per il cuore. I consigli del cardiologo

Bruno Trimarco, docente emerito di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli, elenca una serie di contromisure per affrontare in maniera più serena il periodo di infezione durante questa ondata di caldo, a partire dal ‘no’ agli integratori fai da te

di I.F.
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Il mix caldo-Covid amplifica la fatigue e aumenta i rischi per il cuore. A mettere in guardia è Bruno Trimarco, docente emerito di Cardiologia all’Università Federico II di Napoli, che elenca una serie di contromisure per affrontare in maniera più serena il periodo di  infezione durante questa ondata di caldo, a partire dal ‘no’ agli integratori fai da te. Stretti tra due fuochi, moltissimi italiani sono alle prese con due nemici invisibili: l’uno amplifica gli effetti  dell’altro, con un impatto immediato sui sintomi, come mal di testa, fatigue e affanno, e sulla funzionalità del cuore.

Chi è più a rischio

“Il caldo ha sicuramente un impatto importante sui pazienti colpiti dal Covid, sia in fase acuta che nel post-infezione, sul cosiddetto Long Covid – spiega Trimarco -. Infatti, da un lato le temperature alte amplificano i sintomi dell’infezione, dall’altro, possono aumentare lo stress sul cuore, colpito contemporaneamente da un doppio fuoco, il virus e il caldo insieme”. Le persone più a rischio sono i fragili, come anziani, bambini e malati cronici, già vulnerabili al caldo e al Covid  singolarmente.

La pressione arteriosa

“La letteratura scientifica ha già documentato che il caldo estremo rappresenta un rischio per il cuore, causando dolore al petto, infarti e morte improvvisa – sottolinea Trimarco -. Quando fa troppo caldo, si può assistere a una riduzione dei valori della pressione arteriosa per la dilatazione dei vasi sanguigni e alla perdita di liquidi con una profusa sudorazione che aumenta il pericolo disidratazione. In alcuni pazienti, tuttavia, si verifica un effetto opposto e la pressione arteriosa può aumentare in modo improvviso ed incontrollato. Tra i sintomi più comuni possono comparire tachicardie, palpitazioni, vertigini e affanno“.

Perché il Covid peggiora gli effetti del caldo

L’infezione Covid-19, invece, è legata all’insorgenza di sintomi comuni a quelli scatenati dal caldo, come astenia, nebbia cerebrale, affanno e mal di testa. “Inoltre, sappiamo che il Covid-19 innesca una serie di processi infiammatori che colpiscono le cellule endoteliali, cioè le cellule che rivestono l’interno del cuore e dei vasi sanguigni – evidenzia Trimarco -. Gli studi suggeriscono che le persone con Covid, rispetto ai non infettati, corrono un rischio del 55% maggiore di subire un  evento cardiovascolare grave come infarto, ictus o morte. Hanno anche più probabilità di manifestare altri problemi al cuore come aritmie o miocardite, ossia infiammazione del muscolo cardiaco”.

No a integratori fai da te

Per evitare che il mix caldo-Covid diventi una bomba ad orologeria è dunque necessario prendere delle contromisure. “No a integratori fai da te, sì a docce o bagni freschi e al consumo ‘programmato’ di acqua, cioè a impegnarsi a bere almeno un litro e mezzo d’acqua durante la giornata anche se non si ha la  sensazione di sete”, raccomanda Trimarco. Tra le altre contromisure, evitare di uscire se positivi al Covid, mantenere  la casa fresca, usare abiti e lenzuola leggeri, evitare bevande  zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina che possono  peggiorare i sintomi e interagire con i farmaci in uso.

 

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