Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 7 Marzo 2018

La pelle dei neonati: il decalogo degli esperti del Bambino Gesù

Dieci suggerimenti da mettere in pratica quando si ha a che fare con la pelle di neonati e bambini nei primi mesi di vita. In che modo prendersene cura? Quali sono i prodotti da utilizzare? Le indicazioni sono riportate nell’ultimo numero di ‘A Scuola di Salute’, il magazine digitale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la […]

Immagine articolo

Dieci suggerimenti da mettere in pratica quando si ha a che fare con la pelle di neonati e bambini nei primi mesi di vita. In che modo prendersene cura? Quali sono i prodotti da utilizzare? Le indicazioni sono riportate nell’ultimo numero di ‘A Scuola di Salute’, il magazine digitale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente, diretto dal prof. Alberto G. Ugazio.

Cinque consigli

La pelle sana dei neonati e dei lattanti non richiede l’uso di prodotti specifici e per prendersene cura nel modo migliore, il primo consiglio degli esperti è di non farne abuso perché potrebbe causare irritazioni e favorire allergie. In secondo luogo viene suggerito di utilizzare i prodotti specifici disponibili nelle farmacie, poiché sottoposti a un maggior numero di test, evitando quelli commerciali. Per far rilassare i più piccoli, contribuendo a rimuovere i residui dell’inquinamento ambientale, la terza indicazione è quella di fargli un bel bagnetto anche quotidiano e di breve durata, con acqua tiepida e detergente oleoso. In caso di pelle secca, ricordano gli esperti, è consigliato usare oltre ai bagni emollienti anche creme idratanti, così da equilibrare la barriera cutanea e dare sollievo al prurito causato dalla secchezza. L’ultima raccomandazione è quella di rivolgersi sempre al proprio pediatra prima di applicare prodotti in modo autonomo nel caso in cui il bambino presenti una manifestazione cutanea, anche apparentemente banale.

Cinque cose da evitare

La prima indicazione è quella di evitare i detergenti schiumogeni per lavare la pelle di neonati e lattanti e di preferire prodotti senza tensioattivi. Tenendo ben presente che alcuni prodotti molto utilizzati dagli adulti possono invece rivelarsi nocivi per i bambini, gli esperti suggeriscono di non applicare creme o disinfettanti, anche del tipo più comune, se prima non si è chiesto il parere al pediatra. La terza cosa da evitare, è l’uso eccessivo di creme/paste emollienti (come quelle all’ossido di zinco) per la zona del pannolino: applicarne strati spessi, sulla pelle sana e ad ogni cambio, contribuisce infatti alla macerazione della pelle, a favorire irritazioni e complicanze infettive. Stessa indicazione riguardo le salviette umidificate per l’igiene: vanno evitate. I medici del Bambino Gesù ricordano che è meglio sostituirle con acqua di rubinetto o detergenti senza risciacquo. Ultima cosa da evitare, l’uso di prodotti “naturali”, in particolare gli olii per l’idratazione del corpo perché non testati sui bambini. Alcuni alterano addirittura la barriera cutanea e causano follicoliti o irritazioni.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
One Health

Hantavirus, il punto sul focolaio: passeggeri monitorati, nuovi controlli e allerta internazionale

L’Organizzazione mondiale della sanità conferma che potrebbero emergere altri casi a causa del lungo periodo di incubazione del virus Andes, mentre restano sotto osservazione passeggeri e...
di Isabella Faggiano
Sanità

Tumori, AIFA e oncologi insieme per potenziare l’uso dei dati real world

Nasce un tavolo tecnico congiunto tra AIFA, AIOM, FICOG e CIPOMO per valorizzare i dati dei Registri di Monitoraggio e migliorare appropriatezza terapeutica, ricerca e governance dei farmaci oncologic...
di Redazione
Nutri e Previeni

Pane di grano “gluten free”, dal Cnr una nuova frontiera per i celiaci

Un prototipo di pane di frumento con glutine sotto i 20 ppm apre nuove prospettive per l’alimentazione senza glutine. La tecnologia enzimatica sviluppata dal Cnr consente di mantenere gusto e pr...
di I.F.
One Health

Virus marino e infezioni oculari, primo caso di possibile salto di specie nell’uomo

Uno studio pubblicato su Nature Microbiology identifica per la prima volta un virus acquatico come possibile causa di una malattia oculare emergente nell’uomo. Analizzati 70 pazienti
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Quando il digitale diventa una porta chiusa. Anziani davanti al rischio esclusione

La digitalizzazione promette efficienza ma, senza canali alternativi e supporto, rischia di escludere molti anziani, trasformando l’innovazione in una nuova barriera sociale
di Corrado De Rossi Re