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infanzia 3 Maggio 2018

Il mal di testa nei bambini: le 10 cose da sapere

Il mal di testa rappresenta una delle forme di dolore più diffuse nella popolazione, non solo nei pazienti adulti ma anche in quelli pediatrici. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica le dieci cose da sapere per riconoscere ed approcciarsi al mal di testa dei più piccoli, un disturbo molto comune in età scolare: 1- Il mal di […]

Il mal di testa rappresenta una delle forme di dolore più diffuse nella popolazione, non solo nei pazienti adulti ma anche in quelli pediatrici.
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica le dieci cose da sapere per riconoscere ed approcciarsi al mal di testa dei più piccoli, un disturbo molto comune in età scolare:
1- Il mal di testa, o cefalea, è il sintomo neurologico che più frequentemente porta il bambino ad effettuare una visita neurologica. In Italia, 1 bambino su 10, ha avuto almeno un episodio di dolore di questo tipo.

2- Le forme più frequenti di cefalea sono quelle idiopatiche, vale a dire che non hanno una causa nota. Più rare sono le forme secondarie (es. tumori, anomalie vascolari).

3- Emicrania e cefalea tensiva (con dolore persistente) sono le forme più frequenti di cefalea idiopatica anche in età pediatrica.

4- La storia clinica e familiare insieme all’esame neurologico e al fondo oculare sono in genere sufficienti per la diagnosi, mentre gli esami strumentali (TAC o risonanza magnetica cerebrale) sono in genere necessari solo quando c’è il sospetto di una causa del dolore cefalalgico (forme secondarie).

5- Il mal di testa anche in età pediatrica può avere un impatto rilevante sulle attività dei bambini, comprese quelle scolastiche, in particolare quando la frequenza degli attacchi di cefalea è alta.

6- La cefalea del bambino può presentare caratteristiche diverse rispetto a quella dell’adulto. Per esempio l’emicrania può essere causa di altre manifestazioni (equivalenti emicranici) tra cui il vomito ciclico, il torcicollo acuto, le vertigini parossistiche (acute) benigne, i dolori addominali ricorrenti, il mal d’auto, le coliche del lattante e i dolori ricorrenti agli arti (“dolori di crescita”).

7- Esistono fattori scatenanti, che possono incidere sulla frequenza degli attacchi di mal di testa e tra questi i più frequenti sono fattori ambientali (caldo, freddo) e psicologici (stress, ansia, preoccupazioni).

8- E’ di grande utilità tenere sotto controllo l’andamento degli attacchi con un diario dove riportare la frequenza, le caratteristiche e l’intensità del dolore, i sintomi di accompagnamento e l’efficacia dei farmaci assunti.

9- farmaci analgesici sono fondamentali per interrompere prontamente un mal di testa e vanno utilizzati in maniera corretta, entro 30 minuti dall’inizio del dolore ad un dosaggio adeguato al peso del bambino.

10- Se un paziente presenta una frequenza elevata di attacchi di mal di testa (più di 5 episodi al mese) è necessario ricorrere ad una profilassi con farmaci o altri strumenti terapeutici che ha lo scopo di ridurre il numero degli episodi.

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