Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

infanzia 19 Luglio 2018

Fumo passivo: tutti i rischi e gli effetti sui bambini

Che cos’è il fumo passivo? È quello che inaliamo, anche involontariamente, quando veniamo in contatto con i fumatori o ci troviamo in ambienti chiusi. L’esposizione frequente e continua al fumo passivo è dannosa per tutti ma se una donna fuma in gravidanza, espone il nascituro a rischi non indifferenti. Secondo il Bambino Gesù, negli ultimi anni, la […]

Immagine articolo

Che cos’è il fumo passivo? È quello che inaliamo, anche involontariamente, quando veniamo in contatto con i fumatori o ci troviamo in ambienti chiusi. L’esposizione frequente e continua al fumo passivo è dannosa per tutti ma se una donna fuma in gravidanza, espone il nascituro a rischi non indifferenti.

Secondo il Bambino Gesù, negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha dato grande rilevanza agli effetti del fumo ambientale o passivo sulla salute del bambino. Inoltre, cresce la convinzione dell’opinione pubblica che genitori fumatori o ambienti contaminati dal fumo possano nuocere al sano sviluppo dei minori.

Studi italiani hanno dimostrato che il 52% dei bambini nel secondo anno di vita è abitualmente esposto al fumo passivo. Il 38% degli esposti ha almeno un genitore che fuma in casa. Dati ISTAT, riguardo l’esposizione al fumo nelle famiglie italiane, hanno registrato che il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni hanno almeno un genitore fumatore e il 12% hanno entrambi. In più, circa un neonato su 5 ha una madre fumatrice.

E allora, quali sono gli effetti del fumo passivo? L’analisi dell’OMS su oltre 40 studi inerenti sull’effetto del fumo dei genitori sulle malattie delle basse vie respiratorie ha evidenziato che esiste un rischio del 70% del verificarsi di malattie delle basse vie respiratorie in figli di madri fumatrici rispetto a figli di madri non fumatrici. Si è riscontrato, inoltre, che in età scolare i bambini hanno un maggior rischio di presentare asma, respiro sibilante e tosse secca se uno dei due genitori fuma rispetto ai bambini i cui genitori non fumano.

Secondo il report dell’Environmental Protection Agency della California, ci sono prove inequivocabili che il fumo passivo è un fattore di rischio per l’induzione di nuovi casi di asma e provoca riacutizzazioni di episodi di asma in bambini con malattia stabilizzata.

Da segnalare un ultimo studio del 2007 pubblicato su Circulation, in cui si dimostra che i bambini, già all’età di 11 anni, sviluppano in risposta al fumo passivo, anche se attraverso meccanismi non completamente chiariti, un anormale funzionamento delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni. In questo modo il fumo già dalla giovane età apre la strada all’aterosclerosi. Questo significa infarto ma anche ictus o le arteriopatie periferiche, decisamente più frequenti nei fumatori.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano