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infanzia 7 Gennaio 2019

Freddo, torna la bronchiolite nei bambini: i consigli degli esperti per evitare il contagio

COS’È LA BRONCHIOLITE? La bronchiolite è un’infezione delle vie respiratorie che colpisce i più piccoli e torna a presentarsi puntuale nella stagione fredda. «Si tratta di una patologia virale che colpisce i bambini sotto i due anni – spiega il dottor Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia al Bambino Gesù -. Sono molti i virus coinvolti, ma il principale si chiama […]

COS’È LA BRONCHIOLITE?

La bronchiolite è un’infezione delle vie respiratorie che colpisce i più piccoli e torna a presentarsi puntuale nella stagione fredda. «Si tratta di una patologia virale che colpisce i bambini sotto i due anni – spiega il dottor Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia al Bambino Gesù -. Sono molti i virus coinvolti, ma il principale si chiama virus respiratorio sinciziale. E’ un virus particolarmente attivo nell’emisfero nord, quindi anche in Italia, nel periodo invernale, con un picco tra dicembre e febbraio – continua l’esperto – . L’infezione colpisce la maggior parte dei bambini e diventa, quindi, endemica. A tre anni tutti i bambini o quasi tutti sono già positivi agli anticorpi contro questo virus».

Come suggerisce il nome, il virus provoca un’ostruzione dei bronchi più piccoli dovuta al catarro. Il bambino va aiutato a liberare le prime vie aeree con dei lavaggi nasali. Spesso, non riesce ad alimentarsi bene e va aiutato nella nutrizione frazionando i pasti e aumentandone la frequenza mentre si diminuisce la quantità.

I DATI 

Tra il 1° dicembre 2018 e il 3 gennaio del nuovo anno, il Bambino Gesù ha registrato 279 accessi per bronchioliti, ma non si è ancora raggiunto il picco. Il dottor Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’emergenza del Bambino Gesù, segnala che al 67,7% dei casi di dicembre 2018 è stato assegnato il codice giallo e all’1% il codice rosso. Ad ogni modo, nel mese scorso, sono stati ricoverati il 51% dei bambini (1 su 2) e tra questi 20 bambini in Sub Intensiva neonatale e Terapia Intensiva neonatale e 11 nelle Terapie Intensive.

I CONSIGLI DEL BAMBINO GESU’

Ecco alcuni semplici accorgimenti che possono ridurre il rischio per i più piccoli di contrarre la malattia:

  • Evitare il contatto con adulti o fratellini più grandi raffreddati
  • Lavarsi le mani ogni volta che si prende in braccio un neonato
  • Non fumare in casa: il fumo passivo è uno dei fattori più importanti di aggravamento della patologia
  • In presenza dei sintomi del raffreddamento – tosse, difficoltà respiratorie – non improvvisare diagnosi o somministrare farmaci, ma rivolgersi al pediatra di famiglia che deciderà le opportune terapie da effettuare, nella stragrande maggioranza dei casi, a casa
  • Incentivare l’allattamento al seno dei bambini perché il latte materno contiene fattori protettivi per questa patologia
  • È opportuno rivolgersi direttamente al pronto soccorso solo nel caso in cui il bambino presenti una difficoltà respiratoria molto grave o addirittura abbia assunto un colorito cianotico delle dita delle mani o intorno alle labbra.

In casi particolari, il pediatra può consigliare di recarsi in ospedale. In bambini molto piccoli o che già presentano patologie di base come cardiopatie congenite, sindromi genetiche, prematurità, c’è infatti il rischio di gravi difficoltà respiratorie che richiedano il ricovero. La bronchiolite, soprattutto da virus respiratorio sinciziale, è la prima causa di ospedalizzazione del bambino sotto l’anno di vita.

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