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Prevenzione 17 Settembre 2020

Bambini: i consigli della Siot per scoliosi, ginocchia a X e piede piatto

Deformazioni del sistema scheletrico nei bambini e nei ragazzi: scoliosi, ginocchia a X e piede piatto. Le indicazioni della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia

La scoliosi è la deformità più comune della schiena, una patologia che insieme al ginocchio valgo (le cosiddette ginocchia ad X) e al piede piatto rappresentano le principali e più comuni deformazioni del sistema scheletrico che possono insorgere nei bambini e ragazzi in età pediatrica e pre-adolescenziale. La scoliosi nell’età adolescenziale colpisce 2 ragazzi su 100 fra i 12 e i 16 anni, mentre in quella infantile si dimostra più raramente, può presentarsi sotto l’anno di vita e rappresenta infatti solo l’1-2% di tutti i casi accertati. In tutti i casi se viene curata adeguatamente solo 2 bambini su mille rischiano conseguenze gravi.

COME PREVENIRE LE PIÙ COMUNI DEFORMAZIONI DEL SISTEMA SCHELETRICO

Ma come prevenirle e curarle? E come evitare che tali patologie persistano fino a richiedere interventi invasivi come il busto per la scoliosi o l’intervento chirurgico correttivo delle ginocchia?

La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) spiega come un adeguato programma fisioterapico sia importante già in età infantile e adolescenziale. «La fisioterapia non è una risorsa solo per gli adulti – spiega il prof. Francesco Falez, presidente SIOT –. Di fronte a patologie infantili e peri-adolescenziali quali la scoliosi, il ginocchio valgo ed il piede piatto – continua Falez – in fase iniziale è fondamentale uno screening ortopedico che delinei poi un programma fisioterapico adeguato, che nelle mani di un terapista della riabilitazione competente può rappresentare un validissimo strumento per migliorare queste condizioni del bambino prima che possano peggiorare».

LA SCOLIOSI

La scoliosi è una condizione che fa curvare la colonna vertebrale. Ne esistono diversi tipi che colpiscono bambini e adolescenti, ma nella maggior parte dei casi è di carattere è “idiopatica“, cioè che la causa esatta non è nota. La maggior parte dei casi di scoliosi idiopatica si verifica tra i 10 anni e il momento in cui si completa l’accrescimento.

«Ѐquesto il momento giusto per impostare un programma fisioterapico – continua il prof. Falez – che comprenda una serie di esercizi di ginnastica posturale con varie metodiche e un impegno costante. Malgrado il percorso riabilitativo che accompagna la scoliosi in un bambino sia spesso lungo e impegnativo, accompagnato da controlli periodici dello specialista ortopedico rappresenta il metodo più efficace per migliorare la patologia senza arrivare all’uso del busto, certamente più invasivo e spesso mal accettato dai bambini».

IL GINOCCHIO VALGO

Il ginocchio valgo, cioè le gambe ad X, è una deviazione angolare delle gambe che nel 98% dei casi si autocorregge entro il settimo anno di vita. Tuttavia, il fattore genetico può influenzare sfavorevolmente l’evoluzione naturale di questa deformità.

IL PIEDE PIATTO

La familiarità è un elemento importante da valutare anche nel caso del piede piatto, patologia spesso associata al ginocchio valgo, che può avere un’origine congenita. Anche in questo caso, prima che tali deformità diventino troppo accentuate da richiedere, con la crescita, interventi più importanti come l’utilizzo di plantari, o addirittura interventi chirurgici, peraltro risolutivi nei casi più gravi, occorre affidarsi ad un programma fisioterapico.

«Anche per queste patologie – conclude Falez – dopo un screening dello specialista ortopedico e una diagnosi puntuale, è necessario accedere ad un programma riabilitativo che comprende sia esercizi di allungamento (stretching), sia di natura propriocettiva che possono aiutare durante la crescita del bambino a migliorare la forma delle ginocchia e del piede».

 

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