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Nutrizione 23 Luglio 2019

I bambini mangiano poca frutta? Ecco i consigli dei pediatri Sipps

I bambini non amano mangiare la frutta, questo si sa. Ma assumere quotidianamente frutta e verdura è fondamentale per la salute di bambini e adolescenti per il suo elevato apporto di fibra, sali minerali e vitamine. Seguire una corretta alimentazione, ricca di fragole, ciliegie, albicocche, pesche, meloni, angurie, fichi, pere, susine, uva e frutti di bosco […]

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I bambini non amano mangiare la frutta, questo si sa. Ma assumere quotidianamente frutta e verdura è fondamentale per la salute di bambini e adolescenti per il suo elevato apporto di fibra, sali minerali e vitamine.

Seguire una corretta alimentazione, ricca di fragole, ciliegie, albicocche, pesche, meloni, angurie, fichi, pere, susine, uva e frutti di bosco è importante anche d’estate, quando le scuole sono chiuse, le vacanze sono in pieno svolgimento e fa molto caldo. 

Secondo gli esperti della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), infatti, la frutta d’estate va consumata fresca, di stagione, a km 0 e proveniente da coltivazione biologica, che garantisce almeno l’assenza di pesticidi nella produzione. I prodotti ortofrutticoli di stagione, infatti, sono quelli che in origine contengono il maggior quantitativo di vitamine e sali minerali. I lunghi tempi di trasporto e di conservazione sono un elemento che determina importanti perdite vitaminiche.

«Il consumo di frutta e verdura – sottolinea la Dottoressa Lisa Mariotti, Nutrizionista Pediatrica Dipartimento Medicina dell’Infanzia e dell’età Evolutiva ASST Fatebenefratelli – Sacco di Milano, consulente nutrizionista SIPPS – andrebbe incentivato soprattutto nei bambini e negli adolescenti, anche per arginare l’epidemia di obesità che minaccia di trasformare i prossimi decenni in un’emergenza di salute pubblica. La presenza della frutta nell’alimentazione del bambino è importante fin dal momento del divezzamento, sia dal punto di vista nutrizionale, sia dal punto di vista educativo, per abituarlo ad un’ampia gamma di sapori».

La scelta va fatta alternando il più possibile le tipologie di frutta secondo la stagionalità, ma anche secondo il colore. Ad ogni colore (rosso, giallo-arancio, verde, bianco, blu-violetto) corrispondono caratteristiche nutrizionali differenti: tale consapevolezza è alla base delle raccomandazioni della piramide alimentare, ma anche delle numerose campagne lanciate negli anni e orientate a favorire il consumo di almeno 5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi nei diversi pasti, dalla prima colazione, agli spuntini e alle merende, oltre che a pranzo e a cena.

«Frutta e verdura – afferma il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS – sono particolarmente importanti per una sana alimentazione anche grazie al loro valore nutritivo, associato ad un ridotto apporto calorico. Una porzione di frutta corrisponde a circa 150 g, ovvero un frutto medio/grande (arance, mele) o 2-3 frutti piccoli (albicocche, mandarini, ecc.). La frutta è una buona fonte di zuccheri semplici, prontamente disponibili a scopo energetico come fruttosio, glucosio e saccarosio, oltre a vitamine, sali minerali, fibre ed è ricca di acqua. Vitamine e sali minerali svolgono un ruolo importante nel corretto svolgimento di tutte le funzioni di sviluppo e accrescimento in queste fasce di età. Gli effetti benefici del consumo di frutta dipendono anche dal fatto che alcuni loro componenti (vit C, carotenoidi, composti fenolici) svolgono un’azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante».

In particolare, durante i mesi estivi, per il loro contenuto in acqua e sali minerali, i frutti di stagione possono aiutare a combattere la disidratazione e costituiscono un ottimo spuntino a basso contenuto calorico.

«Quasi tutti i frutti – conclude il Presidente SIPPS – sono caratterizzati da uno scarso apporto proteico, un buon apporto di carboidrati e un ridotto apporto di grassi, ad eccezione di quelli detti oleosi, come la frutta a guscio (noci, nocciole e simili), ed alcuni frutti come l’avocado e il cocco. L’apporto calorico dipende, soprattutto, dal contenuto di acqua che può arrivare in quelli meno calorici (anguria, pompelmo) a superare il 90%: varia da 15-70 Kcal/100 g per la frutta fresca a 550-660 Kcal/100 g per quella oleosa. La frutta oleosa contiene comunque grassi vegetali di elevata qualità grazie al contenuto in acidi grassi essenziali, sia di tipo omega-6 che omega-3, che migliorano il rapporto colesterolo “buono” / colesterolo “cattivo”.”

L’eventuale cottura della frutta incide fortemente sul contenuto dei suoi micronutrienti, in particolare delle vitamine. È meglio quindi sceglierla fresca, di stagione, da consumare, se ben lavata, con la buccia che fornisce fibra, e preferibilmente assumerla a pezzi o morsi, non frullata o passata, perché ciò contribuisce ad aumentare il senso di sazietà.

I gusti dei bambini cambiano spesso; per questo, la SIPPS invita a essere perseveranti davanti ai rifiuti, in quanto sono necessari almeno 12 assaggi affinché il bambino inizi ad apprezzare un nuovo alimento. Quindi, se i piccoli non ne vogliono sapere, i genitori devono continuare a proporre frutta con creatività: via libera a forme di animali o spiedini utilizzando molti colori in modo che i bimbi ne siano attratti.

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