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Dermatologia 19 Aprile 2024

Skin tears, come trattare le lesioni traumatiche da taglio, sfregamento o da traumi contusivi

Le skin tears sono lesioni traumatiche da taglio, sfregamento o da traumi contusivi che portano alla separazione degli strati della cute. A seconda del danno, le lesioni possono essere a spessore parziale, cioè è presente il lembo cutaneo, o totale, cioè il tessuto sottocutaneo è completamente scoperto.

di Laura De Rose, Specialista in Wound Care
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Le skin tears sono lesioni traumatiche da taglio, sfregamento o da traumi contusivi che portano alla separazione degli strati della cute. A seconda del danno, le lesioni possono essere a spessore parziale, cioè è presente il lembo cutaneo, o totale, cioè il tessuto sottocutaneo è completamente scoperto. I cambiamenti fisiologici che si verificano durante l’ invecchiamento della cute e che la rendono più fragile, più secca e meno elastica, la terapia farmacologica con steroidi o anticoagulante, lo stato nutrizionale, oppure condizioni di deficit visivi e uditivi che aumentano l’incidenza di cadute, sono le cause principali delle skin tears conosciute come lesioni da lacerazione. Le skin tears sono anche comuni in età neonatale o pediatrica, in quanto gli strati epidermici dei bambini molto piccoli sono più sottili rispetto a quelli degli adulti.  Spesso la loro reale entità viene sottovaluta. Vengono diagnosticate con ritardo e non sono trattate con la giusta attenzione, di conseguenza, la complicazione della ferita. Questo rende le skin tears più difficili e più costose da trattare, allunga i tempi di guarigione e aggrava il loro peso sulla qualità di vita del paziente.

Segni e sintomi

La pelle è una barriera naturale che protegge il corpo da fattori esterni potenzialmente dannosi (per esempio germi, sostanze chimiche, punture di insetto e traumi), per questo è importante mantenere la pelle sana, integra e senza lesioni. Le principali zone a rischio sono quelle “scoperte” e non protette da abiti come: la parte inferiore delle gambe la parte inferiore delle braccia le mani il viso. I pazienti con lacerazioni cutanee lamentano dolore e riduzione della qualità della vita. Individuando i pazienti a rischio, tentando di prevenire le lesioni cutanee e utilizzando medicazioni adeguate in termini di adesione alla cute, si può risparmiare ai pazienti dolore e sofferenze inutili. Il primo passo da compiere per gestire le lesioni da strappo è la prevenzione, intesa come accertamento e possibile correzione del fattori di rischio; il secondo passo è procedere con trattamento adeguato.

Primo passo: la prevenzione

Pelle Pulita: è importante lavare la cute con acqua tiepida e sapone neutro (pH 5.5); pulire in modo delicato la cute senza sfregarla; usare un panno morbido per asciugare la pelle. Utilizzare creme o olii idratanti indicati per rendere la pelle più elastica e resistente; applicare la crema idratante/nutriente almeno due volte al giorno; evitare di usare creme o spray difficili da rimuovere.

Pelle Idratata: si consiglia di idratare e nutrire la pelle tutti i giorni. Alcuni prodotti che aiutano a mantenere la pelle idratata ed elastica sono quelli che contengono sostanze come: allantoina, acido ialuronico, ceramide, acidi grassi, vitamina E, vaselina, urea, olii a base di gliceridi degli acidi grassi.

Pelle Protetta: è meglio evitare i rischi di caduta o traumi: mantenere spazi adeguati per i movimenti; lasciare percorsi liberi da ingombri (sedie, scarpe,ecc.); usare il corrimano; usare cuscini o imbottiture con gommapiuma su angoli e/o spigoli di mobili, sedie a rotelle, deambulatori, letto, sponde; illuminare a sufficienza l’ambiente, per evitare di sbattere contro i mobili; evitare l’uso di tappeti per non inciampare fare movimenti non frettolosi durante gli spostamenti, evitare movimenti bruschi e disattenti, soprattutto quando si va in bagno; usare calzature chiuse e comode; evitare calzature troppo larghe e/o aperte (infradito, ciabatte, zoccoli, ecc). Per evitare lacerazioni si consiglia di: indossare pantaloni e abiti a maniche lunghe; evitare cerotti molto adesivi perché quando si tolgono creano facilmente lacerazioni

Fare molta attenzione se si prendono farmaci anticoagulanti (TAO)

Importante anche l’alimentazione e idratazione, assumere tutti i tipi di nutrienti: proteine (uova, carne, pesce, legumi, formaggi), vitamine e minerali (frutta e verdure), carboidrati (pasta, pane e riso) e grassi (il più indicato è l’olio extravergine d’oliva); bere almeno 6-8 bicchieri al giorno (acqua, tè, succhi di frutta)

Secondo passo: procedere con medicazione adeguata

Quando il lembo cutaneo è presente si consiglia sempre di utilizzare in prima battuta il metodo conservativo, se la lesione sanguina si può esercitare pressione con una garza bagnata o utilizzare una medicazione a base di alginato per arrestare il sanguinamento. La lesione va pulita anche sotto il lembo con fisiologica o acqua, non è raccomandato l’utilizzo di antisettici poiché citotossici.

Ricordarsi di controllare la validità della vaccinazione antitetanica

È importante: non rimuovere la pelle sollevata e/o arrotolata; non usare garze di cotone idrofilo sopra la ferita perché le garze di cotone si “attaccano” alla ferita e durante la rimozione creano dolore, rischio di sanguinamento, ritardando la guarigione; non utilizzare cerotti adesivi perché durante la rimozione potrebbero rompere la pelle intorno creando altre skin tears più estese; evitare di stringere le bende e le reti elastiche perché possono determinare problemi di circolazione sanguigna e dolore. E’ preferibile usare medicazioni Non Aderenti che non si attaccano alla ferita e al lembo di pelle, ed evitano il dolore del cambio, costituite da diversi materiali generalmente a rete e costituite e/o impregnate di sostanze che garantiscono la diversa durata della non adesività, ad esempio: silicone, matrice lipo-colloidale, o con altri quali petrolatum, vaselina, paraffina; e ancora le schiume di poliuretano, l’idrofibra, le fibre acriliche gelificate o gli alginati di calcio che controllano anche il sanguinamento.

E non guarisce o si arrossa?

Se la skin tear fa fatica a guarire o si arrossa è utile contattare il proprio medico curante, oppure rivolgersi al Farmacista di fiducia, all’infermiere di famiglia/ di comunità/del Servizio Distrettuale, o all’infermiere esperto di lesioni cutanee della zona.
1Contatti e informazioni Ulteriori informazioni/riferimenti riguardo le Skin Tear sono disponibili sul sito www.aislec.it o possono essere richieste a segreteria@aislec.it

 

 

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