Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Cuore 13 Novembre 2020

Che cos’è il colesterolo LDL e perché è pericoloso per il nostro cuore

Tra i principali fattori di rischio cardiovascolare l’incremento dei valori del colesterolo LDL. Intervista al professor Giuseppe Patti, ordinario di Cardiologia presso l’Università Piemonte Orientale, direttore del dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e presidente del Gruppo di Studio ATBV (Aterosclerosi, Trombosi e Biologia Vascolare)

Immagine articolo

Predisposizione genetiche, patologie come il diabete mellito o l’ipertensione arteriosa, età avanzata, fumo, obesità, scarsa attività fisica. Sono questi i principali fattori di rischio cardiovascolare, a cui va necessariamente aggiunto l’incremento dei valori del colesterolo LDL. Noto anche come “colesterolo cattivo”, è alla base di qualunque infarto miocardico.

Ma cosa succede alle coronarie e al cuore in caso di evento acuto? Lo spiega il professor Giuseppe Patti, ordinario di Cardiologia presso l’Università Piemonte Orientale, direttore del dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e presidente del Gruppo di Studio ATBV (Aterosclerosi, Trombosi e Biologia Vascolare).

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi