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Benessere 22 agosto 2018

Velocizzare il metabolismo? Il segreto è alzarsi almeno ogni mezzora

Per una salute migliore c’è una regola semplice e relativamente facile da mettere in pratica: ogni mezz’ora bisogna alzarsi dalla sedia e muoversi, per almeno due minuti. Il suggerimento arriva da uno studio guidato dall’Università di Otago, in Nuova Zelanda, e pubblicato su Sports Medicine. Il team di ricerca ha esaminato 44 studi internazionali che […]

Per una salute migliore c’è una regola semplice e relativamente facile da mettere in pratica: ogni mezz’ora bisogna alzarsi dalla sedia e muoversi, per almeno due minuti.

Il suggerimento arriva da uno studio guidato dall’Università di Otago, in Nuova Zelanda, e pubblicato su Sports Medicine. Il team di ricerca ha esaminato 44 studi internazionali che hanno valutato l’impatto metabolico e vascolare acuto dello stare seduti a lungo e dell’interruzione di questa pratica. I risultati dell’analisi hanno permesso di rilevare che, rispetto allo stare seduti in modo prolungato, brevi periodi di attività ripetuti regolarmente riducevano le concentrazioni di zucchero nel sangue e insulina fino a nove ore dopo un pasto. Anche per quanto riguarda le concentrazioni di grasso nel sangue era possibile abbassarle, ma effetto sembrava essere ritardato, solo dopo 12-16 ore dall’inizio dell’attività.

Secondo Meredith Peddie, autrice principale dello studio, la scoperta più interessante è che l’entità delle riduzioni dello zucchero nel sangue, dell’insulina o dei grassi non sembra essere influenzata dall’intensità dell’attività svolta, da ciò che si è mangiato, dall’età o dal peso. Muoversi di più e stare meno seduti è una regola che vale per tutti. «La maggior parte di noi – spiega Peddie- trascorre circa il 75% della giornata seduto o in attività sedentarie, e questo comportamento è stato collegato a un aumento dei tassi di diabete, malattie cardiovascolari, di alcuni tumori e della mortalità generale. Dovremmo evitare di stare seduti per lunghi periodi e aumentare la quantità di movimento». Servono ulteriori ricerche, però, per definire con esattezza la migliore durata e modalità dei break dalla sedia che dovremmo fare spesso.

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