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Benessere 1 Febbraio 2018

Tosse persistente: come curarla?

«La tosse persistente rappresenta per il medico un problema diagnostico di non facile soluzione» lo dichiara l’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse (AIST) che dal 1996 si occupa dei tanti aspetti riguardanti questo sintomo ed è oggi il punto di riferimento a livello nazionale per ricercatori, specialisti, medici di base e pazienti.

Ma cos’è la tosse e come si cura? L’AIST offre un quadro chiaro e completo:

Cos’è la tosse?
1- Innanzitutto è un atto riflesso a difesa dell’albero tracheo-bronchiale.
2- Un sintomo, talora preoccupante, fonte di disagio e complicanze
3- Una Spia di numerose malattie e veicolo di infezioni

Quando persiste nel tempo, la diagnosi non è immediata poiché sono un centinaio le malattie che possono provocarla.

Come curarla?
Risolvere il problema della tosse non significa sedarla in modo aspecifico con farmaci antitosse o sintomatici, ma identificarne la causa o le cause che la determinano: solo grazie ad una diagnosi precisa è possibile trattare ed eliminare definitivamente questo fastidioso sintomo.

La tosse: un sintomo da studiare

La tosse è uno dei più banali, ma al tempo stesso più importanti, sintomi respiratori. Secondo recenti casistiche risulta al terzo posto fra le cause che inducono un paziente a consultare il Medico. Normalmente costituisce un meccanismo  per espellere dalle vie aeree secrezioni in eccesso e materiale estraneo, tuttavia, quando assume carattere continuo o violento, la tosse può compromettere  seriamente la vita di relazione. Nella pratica clinica il Medico viene chiamato sempre più spesso ad interpretare il significato della tosse che, come diceva Ippocrate, è la voce del polmone; ma sebbene questa rappresenti il sintomo di più comune riscontro nelle affezioni delle alte e basse vie respiratorie, non di rado la sua origine è da imputare a patologie extra polmonari. Per convenzione la tosse viene definita acuta quando dura meno di tre settimane, cronica se persiste oltre questo periodo di tempo. La forma acuta tende di solito ad autolimitarsi fino a scomparire, mentre quella cronica rappresenta sovente un problema di non facile soluzione.

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