Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 7 Maggio 2018

Occhio secco: smog, alimentazione e device elettronici i fattori scatenanti

Immagine articolo
Che cos’è la sindrome dell’occhio secco e come si manifesta? In Italia ne soffre il 25% della popolazione generale: colpisce soprattutto le donne dopo i 45 anni (50%) e quelle in menopausa (90%). A far chiarezza su un disturbo spesso ignorato e sottovalutato è il Centro Italiano Occhio Secco.

L’occhio secco si manifesta quando le lacrime non sono sufficienti a mantenere sana e protetta la superficie anteriore dell’occhio. Questo causa vari sintomi che vanno dal bruciore e prurito alla sensazione di corpo estraneo passando per la fotofobia fino ad arrivare al dolore e alla difficoltà ad aprire spontaneamente gli occhi al mattino.

Il 50% dei portatori di lenti a contatto soffrono di occhio secco; inoltre, l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo è fondamentale: l’aumento dell’inquinamento atmosferico, un condizionamento scorretto o l’ambiente di casa troppo secco possono infatti causare secchezza oculare.

A tutto questo si aggiunge l’abuso di computer, tablet e smarthphone. Usarli per troppe ore durante il giorno e a distanza troppo ravvicinata può non solo causare problemi alla vista, ma alterare sensibilmente la produzione di film lacrimale.

Come scoprire se l’occhio è secco? La scienza ha oggi a disposizione svariate apparecchiature mediche anche sofisticate che permettono all’oculista di effettuare questa diagnosi in tempo reale: sono assolutamente da evitare le diagnosi e cure “fai da te”. Il medico oculista valuterà una serie di parametri ed insieme al paziente sceglierà il sostituto lacrimale e la terapia giusta per il caso specifico.

La sindrome dell’occhio secco  va correttamente diagnosticata correttamente da uno specialista ma anche noi, nella nostra quotidianità, possiamo iniziare cambiando le nostre abitudini scorrette e seguendo alcuni accorgimenti:

  1.  Bere molta acqua e mangiare più frutta e verdura aumenta l’idratazione generale dell’organismo, aumentando di conseguenza la produzione lacrimale.
  2. Controllare l’umidità dell’aria negli ambienti dove viviamo, dormiamo e lavoriamo, soprattutto in presenza di bambini ed anziani.
  3. Limitare l’uso di device elettronici come pc, tablet e smartphone e tenere questi strumenti alla giusta distanza, almeno 30 centimetri dal viso.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 26 novembre, sono 60.420.355 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.421.650 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 26 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli