Sanità 8 Novembre 2022 10:37

PNRR e assistenza domiciliare: 1,5 milioni di pazienti curati a casa propria entro il 2026

La missione 6 del PNRR prevede la presa in carico in regime di assistenza domiciliare di almeno il 10% dei malati over 65. Previsti alcuni obiettivi complementari, tra cui la realizzazione di un nuovo modello organizzativo e l’implementazione della telemedicina in tutte le sue forme
PNRR e assistenza domiciliare: 1,5 milioni di pazienti curati a casa propria entro il 2026

Garantire l’assistenza domiciliare alle persone affette da patologie croniche, con particolare attenzione agli over 65, è tra i principali obiettivi della Missione Salute, la numero 6, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Affinché questo risultato possa concretizzarsi, in un futuro non troppo lontano, sono stati individuati tre obiettivi complementari:

  • aumentare il numero dei pazienti assistiti nelle proprie abitazioni,
  • realizzare un nuovo modello organizzativo,
  • implementare la telemedicina in tutte le sue forme.

I Centri Territoriali di Coordinamento

Per centrare il primo di questi tre obiettivi sarà necessario che, entro il 2026, un milione e mezzo di pazienti godano dell’assistenza domiciliare. Considerando la sola popolazione over 65, il PNRR prevede la presa in carico di almeno il 10% degli anziani malati. Per realizzare il nuovo modello organizzativo è prevista la creazione di almeno 600 Centri Territoriali di Coordinamento. Luoghi fisici che assicurino la continuità, l’accessibilità e l’integrazione della cura sanitaria. All’interno di questi Centri sarà presente personale qualificato e formato ad hoc che avrà il compito di controllare da remoto tutti i dispositivi forniti ai pazienti per la telemedicina e la teleassistenza, la cui implementazione è il terzo degli obiettivi complementari citati.

Le linee guida per l’assistenza domiciliare

Un grande passo in avanti verso la riforma dell’assistenza territoriale è stato fatto il 24 maggio di quest’anno. Giorno in cui sono state pubblicate le linee guida organizzative sul “Modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare”. Il documento, approvato in Conferenza Stato-Regioni definisce nello specifico il modello organizzativo per la realizzazione dei servizi di telemedicina a domicilio che prevedono una collaborazione multiprofessionale e multidisciplinare tra i diversi professionisti. Il team incaricato, tenendo contro delle peculiarità clinico-assistenziali del singolo paziente, dovrà pianificare un programma settimanale di accessi domiciliari, integrato con prestazioni di telemedicina da remoto, monitorate dai Centri Territoriali di Coordinamento.

Teleassistenza domiciliare

Saranno, infatti, delle vere e proprie fucine in cui verranno promossi e sviluppati nuovi progetti di telemedicina, con particolare attenzione alla diagnostica e monitoraggio dei pazienti a distanza, creando una piattaforma nazionale per lo screening della telemedicina e investendo su iniziative di ricerca ad hoc sulle tecnologie digitali per la salute e l’assistenza. Questi stessi presidi saranno anche un luogo di confronto. In cui gli operatori sanitari potranno scambiarsi informazioni e supportare sia i pazienti che i loro caregiver.

 

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