Sanità internazionale 10 Aprile 2023 22:33

La Rai scende in campo contro l’infodemia

Spot pubblicitari e campagne social contro le fake news. Anche la Rai scende in campo per sensibilizzare il pubblico a non cadere nella trappola delle notizie false, incomplete o distorte. Un fenomeno che negli ultimi tempi, soprattutto sui temi sanitari emersi nei mesi più difficili della pandemia da Covid-19, si è legato a doppio filo […]

La Rai scende in campo contro l’infodemia

Spot pubblicitari e campagne social contro le fake news. Anche la Rai scende in campo per sensibilizzare il pubblico a non cadere nella trappola delle notizie false, incomplete o distorte. Un fenomeno che negli ultimi tempi, soprattutto sui temi sanitari emersi nei mesi più difficili della pandemia da Covid-19, si è legato a doppio filo con l’infodemia. L’impegno di viale Mazzini è stato annunciato lo scorso 2 aprile in occasione della ‘Giornata mondiale contro la disinformazione’

 

L’obiettivo è rendere i cittadini consapevoli del disordine informativo in cui è sempre più difficile riconoscere una notizia vera da una falsa o manipolata, “per questo – recita lo spot in onda sulle reti Rai dal 2 aprile – è necessario coltivare uno spirito critico, noi siamo al tuo fianco raccontando la verità dei fatti”. Particolare attenzione è dedicata ai ragazzi con la campagna social “Da non crederci!”, realizzata da Rai Kids nell’ambito delle attività del Comitato Fake News e Media Literacy Rai. Volto della campagna è l’influencer Emma Galeotti, che con un tono divertente e scanzonato, ma non per questo meno incisivo, parlerà delle tante fake news diffuse negli ultimi mesi: dai tatuaggi a colori vietati nell’Unione Europea, alla farina di grillo mescolata ai nostri cibi senza saperlo. La campagna prevede dei video che verranno diffusi sui social di Rai Play e Rai Gulp, e verranno trasmessi su Rai Gulp. “Usa il senso critico e pensa prima di condividere” è il messaggio che si farà strada. Sulle reti Rai non mancheranno spazi dedicati nei programmi di approfondimento.

 

Anche la formazione dei giornalisti entra nel programma Rai per la lotta alla disinformazione. La tv di Stato già da tempo si è dotata di un team per la verifica delle informazioni e fa parte dell’Osservatorio nazionale per il contrasto alla disinformazione (Idmo). Le attività Idmo sono coordinate dall’Ufficio Studi, già impegnato nella realizzazione della seconda ricerca su “Digital Media Literacy Gaps and Needs” e nella formazione degli studenti nelle scuole insieme a RaiNews24. Da marzo 2022 a marzo 2023, l’attività negli istituti scolastici ha coinvolto oltre 4500 ragazzi delle superiori per un totale di 29 incontri online con i giornalisti Rai.

 

Infine, l’educazione al contrasto delle fake news passerà da programmi come “Digital World” che si occupa delle nuove tecnologie e dalla terza serie di pillole disponibili su RaiPlay “Uniti contro la disinformazione”. Media Literacy, Fake News, Deep Fake sono i temi al centro di una serie di workshop realizzati dalla Direzione Comunicazione assieme all’Ufficio Studi. Il Centro Ricerche Rai è invece impegnato sullo studio dei sistemi di rilevamento delle fake news.

 

INFODEMIC LAB ITALIA

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Patologie dei polmoni, ‘Respiriamo Insieme’: “Una legge ad hoc per il riconoscimento dell’asma grave”

La Presidente Barbaglia: "Necessario assegnare un codice specifico e riconoscere numerose prestazioni fondamentali, al fine di garantire a tutti i pazienti una tempestiva e corretta diagnosi, follow-u...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...
Advocacy e Associazioni

Malattia renale cronica, Vanacore (ANED): “La diagnosi precoce è un diritto: cambia la storia dei pazienti e il decorso della patologia”

Il Presidente dell’ANED: “Questa patologia, almeno agli esordi, non dà segni di sé, è subdola e silenziosa. I primi sintomi compaiono spesso quando la malattia renale ...