Salute 5 Aprile 2017

Tumori: scoperto un nuovo meccanismo alla base dello sviluppo del cancro polmonare

La rivista “Oncogene” pubblica i risultati di uno studio condotto nei laboratori di Sapienza Università di Roma in collaborazione con l’Istituto Regina Elena

Immagine articolo

I risultati dello studio pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista Oncogene hanno svelato un nuovo meccanismo attraverso il quale le cellule staminali dei tumori polmonari si propagano. Coordinato da Rita Mancini del dipartimento di Medicina clinica e molecolare della Facoltà di Medicina e psicologia di Sapienza Università di Roma, lo studio è stato condotto in collaborazione con varie istituzioni di rilievo tra cui l’Istituto nazionale tumori Regina Elena ed è sostenuto da AIRC.

Negli ultimi anni si è sempre più accreditata la visione dei tumori come una popolazione eterogenea di cellule organizzate secondo una precisa gerarchia, alla sommità della quale si trova un sottogruppo di cellule cosiddette “staminali” tumorali che ne alimenta continuamente la crescita. Numerose sono le evidenze che indicano come queste cellule siano quelle più resistenti all’azione dei farmaci e pertanto siano responsabili delle metastasi e delle recidive della malattia dopo le terapie. Colpire i meccanismi che controllano la vitalità delle cellule staminali tumorali è quindi uno degli obiettivi principali della ricerca oncologica, perché questo permetterebbe di eradicare alla base la crescita dei tumori.

“Da tempo il nostro laboratorio si occupa del metabolismo degli acidi grassi insaturi e in particolare di un enzima chiamato SCD1 che ne determina la sintesi – spiega Rita Mancini – In questo lavoro, attraverso lo studio di cellule staminali tumorali di polmone isolate direttamente dai versamenti pleurici di alcuni pazienti, mettiamo in evidenza come SCD1 agisca attivando a cascata due vie metaboliche chiave nelle cellule tumorali. Si tratta di quella della beta-catenina e successivamente di quella che coinvolge due proteine note per la loro capacità di controllare la crescita cellulare a livello del nucleo, chiamate YAP e TAZ”. “ In altre parole questo nuovo studio – continua Rita Mancini– rafforza l’importanza di SCD1 come uno dei principali promotori della crescita delle staminali tumorali polmonari. Inoltre abbiamo sufficienti elementi per ritenere che il ruolo chiave di SCD1 si estenda alle cellule staminali di altri tipi di tumori”.

“La potenziale ricaduta terapeutica dei nostri risultati – afferma Gennaro Ciliberto, Direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena, e uno dei principali collaboratori dello studio – è la possibilità di bloccare la crescita delle cellule staminali mediante l’uso di piccole molecole capaci di inibire l’attività enzimatica di SCD1 che dovrebbero essere capaci di stabilire sinergie con le attuali terapie. Questo è quanto abbiamo verificato nei nostri studi su cellule tumorali in provetta e che stiamo attualmente riproducendo in modelli più complessi di crescita tumorale”. La cosa molto interessante è che inibitori di SCD1 sono già disponibili per l’uso nell’uomo. “Pertanto il prossimo passo – conclude Ciliberto – potrà essere la possibilità di trasferire questa possibilità terapeutica nei pazienti, in linea con il nostro approccio di ricerca traslazionale che parte dal paziente, passa attraverso il laboratorio, per poi ritornare nel paziente”.

Lo altre istituzioni che hanno collaborato allo studio sono l’Istituto Pascale di Napoli, la Facoltà di Medicina e Farmacia della Sapienza, le Università degli Studi Federico II e SUN in Campania, l’Università di Trieste e l’Università di Leicester in UK.

 

Articoli correlati
Giornate della Ricerca, Bartolazzi: «È unico antidoto a fake news e a cure miracolose, al lavoro per trovare risorse»
Il Presidente della Repubblica ha aperto ufficialmente “I Giorni della Ricerca” al Palazzo del Quirinale ricevendo i più autorevoli rappresentanti del mondo dell’oncologia italiana e una rappresentanza dei sostenitori di AIRC, l’associazione che promuove l’evento dal 1995 quale momento fondamentale per informare e sensibilizzare il nostro Paese sui principali progressi compiuti nella lotta contro il cancro. È […]
L’Airc torna in piazza con «le Arance della Salute» per la lotta al cancro
0 sigarette, 5 porzioni di frutta e verdura, 30 minuti di attività fisica: ecco le indicazioni da seguire tutti per ridurre il rischio di cancro. Sabato 27 gennaio i volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro saranno in 2.500 piazze e oltre 600 scuole con “Le Arance della Salute”, il primo appuntamento dell’anno per sostenere il […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone