Salute 27 Giugno 2024 15:33

Tumori del polmone. Siglato accordo tra F.O.N.I.CA.P e LILT: verso le Lung Unit

Obiettivo è unire le forze e potenziare i servizi di F.O.N.I.CA.P. e LILT a disposizione dei pazienti oncopneumologici. Gli specialisti F.O.N.I.CA.P saranno presenti periodicamente negli ambulatori LILT per intercettare più facilmente pazienti che spesso non sanno a chi rivolgersi

Tumori del polmone. Siglato accordo tra F.O.N.I.CA.P e LILT: verso le Lung Unit

Nasce l’alleanza tra F.O.N.I.CA.P (Forza Operativa Nazionale Interdisciplinare Contro il Cancro Polmonare) e LILT (Lega italiana per la lotta ai tumori) contro il tumore del polmone. Presentato oggi a Roma al Ministero della Salute il progetto che segna l’inizio di un percorso che si spera possa portare all’istituzionalizzazione delle Lung Unit con l’intento di abbattere le liste d’attesa e i viaggi della speranza per i pazienti con neoplasie toracopolmonari.

La conferenza stampa, organizzata da F.O.N.I.CA.P. e LILT è stata presieduta dal Capo di Gabinetto del Ministro della Salute Marco Mattei, che ha portato i saluti del Ministro Orazio Schillaci, e ha visto la partecipazione dei Presidenti F.O.N.I.CA.P e LILT Antonio Santo e Francesco Schittulli, nonché,  in collegamento da remoto, della Presidente del Network GIOT Rossana Berardi.

“Siamo osservatori attenti e recettivi”, ha detto Marco Mattei in apertura dei lavori. “Come Ministero il nostro fine è quello di proseguire con gli investimenti in prevenzione che, insieme con la medicina di precisione, rappresenta la via migliore per raggiungere sempre più pazienti”. Questa iniziativa ben si sposa con questi concetti. “E’ finita l’ora delle prestazioni – ha aggiunto – arriva il modello della presa in carico”.

L’obiettivo è quello di unire le forze e potenziare i servizi di F.O.N.I.CA.P. e LILT a disposizione dei pazienti oncopneumologici: gli specialisti F.O.N.I.CA.P infatti, compatibilmente con i loro impegni istituzionali, saranno presenti periodicamente negli ambulatori LILT per intercettare più facilmente pazienti che spesso non sanno a chi rivolgersi. Secondo le stime AIRTUM, stiamo parlando di circa 44.000 le nuove diagnosi di tumore al polmone, nel 2023, 30.000 uomini e 14.000 donne. È la seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (16%) che ha registrato solo nel 2022 35.700 decessi. Ad oggi sono circa 118.000 le persone che in Italia vivono con una diagnosi di tumore ai polmoni, poco più di 77.000 uomini e 40.000 donne.

Verso le Lung Unit

Un’occasione questa per lanciare anche una campagna di sensibilizzazione “per ottenere il riconoscimento e la formalizzazione a livello legislativo delle Lung Unit che si trovano presso le aziende ospedaliere pubbliche e convenzionate, seguendo un iter organizzativo analogo a quello che ha portato all’istituzione delle Breast Unit”, ha detto Antonio Santo, Presidente F.O.N.I.CA.P. “Considerando i risultati eclatanti in termini di diagnosi precoci, guarigioni e lungo-sopravvivenze che la nascita delle Breast Unit ha dato nel campo del tumore mammario, parimenti la istituzionalizzazione delle Lung Unit (caratterizzate da specifici requisiti), con l’utilizzo della piattaforma F.O.N.I.CA.P, potrebbe comportare notevoli progressi anche nel campo delle neoplasie polmonari”.

“Tutto quello che è stato fatto fino ad oggi ruota attorno alla spinta del singolo e di volontariato; non può continuare in questo modo”, ha proseguito Santo. Per questo motivo serve che queste realtà multidisciplinari virtuose si possano trasformare in organizzazioni strutturate, le Lung Unit appunto.

“Sono ipotizzabili vantaggi sia in termini di abbattimento delle liste d’attesa per la presa in carico iniziale – prima visita al massimo entro 10 giorni lavorativi – che per l’ottimizzazione delle cure di ultima generazione, con Target Therapy e immunoterapia in ogni parte d’Italia (I pazienti afferenti ai vari GIOT verrebbero trattati solo da specialisti con adeguata expertise). Questo – ha concluso Santo – sarebbe l’ultimo tassello di un progetto presentato per la prima volta al Congresso nazionale F.O.N.I.CA.P del 2017 e che prevedeva la firma di un protocollo d’intesa tra i Presidenti delle Società Scientifiche maggiormente coinvolte nella diagnosi/terapia del cancro del polmone”.

Per una cultura della prevenzione

Da anni i 300 ambulatori LILT si prendono cura delle persone con tumore e delle loro famiglie, facendo della prevenzione e dello screening le armi principali. “Anche l’Europa – ha confermato Francesco Schittulli, Presidente LILT – raccomanda lo screening oncologico a livello polmonare. Ciò è indice di particolare attenzione verso una patologia in costante aumento nonostante le vigenti norme legislative che scoraggiano il consumo del tabacco. Da qui la necessità di un’alleanza sempre più stretta tra istituzioni e società scientifiche, coinvolgenti il mondo scolastico, che incida sotto l’aspetto sanitario e sociale attraverso un attivo e diretto coinvolgimento delle famiglie, della stessa scuola e del mondo del lavoro. Gli operatori sanitari sono di grande aiuto ed esempio nell’allontanare anche questa cattiva abitudine di vita, a tutela della persona e della comunità. La LILT aderisce per questo ad una stretta collaborazione con F.O.N.I.CA.P anche attraverso un eventuale finanziamento di borse di studio e progetti di ricerca inerenti le problematiche determinate dai danni provocati dal tabacco”, ha concluso Schittulli.

In collegamento dagli Stati Uniti, Rossana Berardi, Presidente del network GIOT di F.O.N.I.CA.P, ha poi presentato il network dei Gruppi Interdisciplinari Oncologia Toracica (GIOT). “Al momento sul territorio nazionale fanno parte del network F.O.N.I.CA.P oltre 50 GIOT, rappresentativi di tutte le regioni italiane e visionabili sulla piattaforma www.fonicap.it. La piattaforma, che consente anche consulti online tra specialisti, può rafforzare una rete interdisciplinare nell’ambito della cura dei pazienti affetti da neoplasie toraco-polmonari”.

“L’incoraggiante messaggio da rivolgere soprattutto ai pazienti è che, al giorno d’oggi, grazie all’avvento nella pratica clinica delle terapie a bersaglio molecolare e dell’immunoterapia, che si aggiungono alle terapie più tradizionali, è nettamente migliorata la sopravvivenza con buona qualità di vita anche in alcuni sottogruppi di pazienti con tumore polmonare avanzato/metastatico che avrebbero avuto una prognosi inesorabilmente infausta fino a qualche anno fa. Tuttavia, è opportuno ricordare che è necessario agire prima che si sviluppi la malattia, per prevenire i tumori del polmone attraverso la prevenzione primaria e la prevenzione secondaria ovvero con la diagnosi precoce che oggi è fornita dal programma RISP (Rete Italiana Screening Polmonare) attivo a livello nazionale con prospettive sempre più significative di guarigione, garantite anche da interventi di prevenzione terziaria”, ha concluso l’esperta.

La Fondazione F.O.N.I.CA.P. attraverso la sua piattaforma www.fonicap.it offre gratuitamente un riferimento ai pazienti oncopneumologici per accedere ai GIOT – Gruppi Interdisciplinari Oncologia Toracica – ed essere presi in carico da parte di specialisti di provata esperienza. Collegandosi al sito i pazienti ed i loro familiari possono contare su una rapida consulenza online allegando anche esami ematochimici e/o strumentali, grazie alla quale potranno essere subito indirizzati verso uno degli oltre 50 Gruppi Interdisciplinari di Oncologia Toracica (GIOT) presenti nelle strutture ospedaliere del territorio nazionale. In questo modo si velocizza la “presa in carico” multidisciplinare del paziente. Inoltre, i pazienti saranno indirizzati al GIOT più vicino al loro domicilio, contribuendo così a ridurre drasticamente i viaggi della speranza che a tutt’oggi riguardano ancora tanti pazienti e loro familiari soprattutto del Centro-Sud.

La LILT è l’unico Ente Pubblico su base associativa vigilato dal Ministero della Salute, articolato in 106 Associazioni Provinciali che da oltre 100 anni opera senza fini di lucro per diffondere la “cultura della prevenzione”, come metodo di vita.

I prossimi passi

Il prossimo passo sarà quello di presentare un modello organizzativo al Ministero della Salute affinché possa elaborare delle linee guida che dovranno essere recepite dalle Regioni. L’auspicio è che si possa implementare almeno una Lung Unit per Regione italiana. Servono dunque risorse, impegno e formazione. La strada è ancora lunga, ma il sentiero è tracciato.

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