Salute 31 agosto 2018

Test medicina 2018, dal ripasso last-minute ai ricorsi: i sei consigli per “sconfiggere” il Numero Chiuso

Oltre 67mila candidati per poco più di 9mila posti: meno di uno su 6 entrerà in Facoltà. Sui social parte la campagna #IOMERITO

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Anche quest’anno l’immatricolazione alle facoltà di Medicina si preannuncia una lotta senza esclusione di colpi. In 67.005 hanno presentato domanda per sostenere la prova e si contenderanno gli appena 9.779 posti a disposizione. A conti fatti, meno di un candidato su 6 riuscirà a iscriversi a Medicina. Consulcesi, network legale di riferimento per la tutela dei medici e degli aspiranti camici bianchi, mette a disposizione degli studenti un vademecum di consigli e trucchi per affrontare al meglio la temuta prova.

CONVIENE DAVVERO IL RIPASSO LAST-MINUTE?

Inevitabilmente i ragazzi hanno passato gran parte della loro estate sui libri, sfruttando anche le simulazioni on-line e organizzando “gruppi di ripasso”. Ma il giorno prima della prova è del tutto inutile sovraccaricarsi di stress, immergendosi in un ripasso last-minute che rischia solo di aumentare il livello di ansia. Meglio dedicarsi all’attività fisica, soprattutto se all’aperto, anche una semplice passeggiata.

A COSA FARE ATTENZIONE DURANTE L’ESAME

Occhio soprattutto a scheda anagrafica e modulo delle risposte. Se la mancata sottoscrizione della prima, già negli scorsi anni, ha provocato l’annullamento delle prove e una valanga di ricorsi, è bene prestare attenzione anche al foglio delle risposte: se risultasse scarabocchiato o segnato in qualche modo, il test potrebbe essere invalidato.

MAI PERDERE DI VISTA L’OROLOGIO

Le 60 domande in 100 minuti non lasciano spazio alle perdite di tempo. È consigliabile leggere l’intero questionario in due minuti e rispondere prima ai quesiti che si conoscono, impiegando al massimo un minuto e 40 secondi per ogni domanda. Ciò consente di lasciare più tempo alle domande più difficili, rispondendo subito a quelle che invece consentono di ottenere punti.

NON AFFIDARSI ALL’ISTINTO

Davanti a una domanda della quale non si ha certezza della risposta, mai affidarsi all’istinto di scegliere tra le opzioni che sembrano verosimilmente giuste. I quiz sono strutturati in modo da tendere questi tranelli, ma rischiare ha un prezzo alto: per ogni risposta sbagliata la penalizzazione è di -0,4 punti.

LE IRREGOLARITÀ PIÙ FREQUENTI

Utilizzo di smartphone, tempi di consegna non rispettati, violazione dell’anonimato dei concorrenti e dell’obbligo alla segretezza circa il contenuto delle domande. Sono soltanto alcune delle violazioni più frequenti riscontrate in sede d’esame e in passato già oggetto di numerose controversie giudiziarie.

COME TUTELARSI E FAR VALERE I PROPRI DIRITTI

Ma cosa fare se ci si ritrova in presenza di irregolarità tali da pregiudicare l’esito del test d’ammissione? Attraverso il portale web www.numerochiuso.info, un vero e proprio sportello virtuale a disposizione di tutti gli aspiranti medici, è possibile raccontare e condividere le proprie esperienze relative alla prova d’accesso ma soprattutto avere informazioni su come tutelarsi riguardo a possibili scorrettezze riscontrate in sede d’esame. Intanto, per far sentire la voce degli studenti contrari al numero chiuso per le facoltà medico-sanitarie, è stata lanciata una campagna social attraverso l’hashtag #IoMerito.

«Il futuro degli aspiranti camici bianchi italiani passa per una tappa fondamentale: i test di ingresso alle facoltà di Medicina – spiegano i legali di Consulcesi –. Agli studenti va il nostro “in bocca al lupo” e l’augurio che le prove che si troveranno ad affrontare siano improntate a serietà, meritocrazia e alla più totale trasparenza. Altrimenti sarà inevitabile una nuova ondata di ricorsi: per il test dello scorso anno – precisano – abbiamo registrato un boom di richieste a riprova di evidenti falle nel sistema del Numero Chiuso. Negli ultimi anni oltre settemila aspiranti camici bianchi si sono già rivolti a Consulcesi per tutelare i propri diritti ed anche quest’anno saremo al loro fianco sul web, sui canali social e negli Atenei di tutta Italia. A disposizione, ovviamente, i nostri oltre mille consulenti disponibili gratuitamente attraverso il numero verde 800.122.777 e sul sito www.numerochiuso.info».

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