Salute 24 Ottobre 2024 17:35

Suicidio, il rischio è più alto il lunedì e a Capodanno

I ricercatori dell'Università di Tokyo hanno utilizzato i dati sui suicidi relativi a 740 località in 26 Paesi, tra il 1971 e il 2019, comprendendo oltre 1,7 milioni di suicidi
Suicidio, il rischio è più alto il lunedì e a Capodanno

Il rischio di suicidio è più alto a Capodanno e il lunedì, giorno in cui si sono verificati circa il 18% di tutti i suicidi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel 2019 più di 700mila persone si sono tolte la vita, pari a circa l’1,3% di tutti i decessi, un numero superiore a quello delle morti causate da malaria, Hiv/Aids e cancro al seno.

Quasi due milioni di suicidi analizzati

I ricercatori dell’Università di Tokyo hanno utilizzato il database della rete di ricerca Multi-city Multi-country Collaborative Research Network per analizzare i dati sui suicidi relativi a 740 località in 26 Paesi, tra il 1971 e il 2019, comprendendo oltre 1,7 milioni di suicidi. Durante il periodo dello studio, pubblicato sul British Medical Journal, il tasso di suicidi è risultato più alto in Corea del Sud, Giappone, Sud Africa ed Estonia, e più basso nelle Filippine, Brasile, Messico e Paraguay.

Suicidi più frequenti tra uomini e under 64

In tutti i paesi, i suicidi erano più frequenti tra gli uomini, rispetto alle donne e tra le persone di età inferiore ai 64 anni, rispetto agli over 65. È emerso che, globalmente, il rischio di suicidio è maggiore il lunedì (circa 15-18% di tutti i suicidi) rispetto agli altri giorni feriali. L’effetto del weekend risulta variabile: in molti paesi del Nord America, Asia ed Europa, il rischio di suicidio è minore il sabato o la domenica, mentre in Sud e Centro America, Finlandia e Sud Africa il rischio aumenta durante il weekend.

Le festività natalizie

Il rischio di suicidio aumenta in tutti i Paesi pure nel giorno di Capodanno, soprattutto tra gli uomini, mentre a Natale vi sono aumenti marginali in paesi dell’America centrale, del Sud America e in Sud Africa, ma un rischio generalmente ridotto in Nord America ed Europa. Possibili spiegazioni includono lo stress legato alla pressione lavorativa all’inizio della settimana e il maggiore consumo di alcol durante il Capodanno. I risultati “forniscono nuove evidenze scientifiche su scala globale, che possono aiutare a stabilire programmi di prevenzione e risposta al suicidio più mirati, legati alle festività e al  giorno della settimana” conclude l’autore Yoonhee Kim.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti