Salute 12 Maggio 2014

Stenta a decollare la sanità digitale, ma è boom di tablet e smartphone

Device ormai immancabili nella borsa dei camici bianchi. Indispensabile potenziare la rete del Ssn

Immagine articolo

Arranca in salita il processo di digitalizzazione della sanità italiana. Proprio ora che servirebbe lo sprint decisivo, uno studio del Politecnico di Milano fa registrare un segno negativo (-11%) nella spesa per le soluzioni Ict nelle strutture sanitarie italiane.

Gli investimenti complessivi per la digitalizzazione della sanità pubblica italiana, nel 2013, si sono ridotti ulteriormente del 5%, fermandosi a 1,17 miliardi di euro, una cifra che vale appena l’ 1,1% del totale delle uscite pubbliche destinate al comparto sanitario, con una media di 19,72 euro per abitante.

In compenso, però, si registra un vero e proprio boom di smartphone e tablet tra i medici di famiglia. L’uso di device mobili arriva a superare anche il 60% tra i camici bianchi, che attraverso i dispositivi portatili non si limitano ad inviare certificati di malattia online, ma sono anche in grado di seguire a distanza i pazienti accedendo alle loro schede. Contestualmente si registra un incremento dei servizi dei quali i cittadini usufruiscono sfruttando le nuove tecnologie: le app su salute e benessere restano sempre in pole position, ma sono in crescita anche il download dei referti medici, l’accesso via mobile a informazioni sui servizi di un’azienda sanitaria e lo scambio di mail con il proprio medico. Risulta basso invece il livello di utilizzo legato a strumenti di telemonitoraggio.

Innovazione e tecnologia hanno dunque bisogno di terreno fertile, rappresentato appunto da un sistema in cui la digitalizzazione sia il cardine. Il Governo si sta muovendo in questa direzione attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, che rappresenta un punto chiave sull’eHealth, seppur sia un obiettivo economicamente complicato da raggiungere.  Soprattutto perché, a discapito dell’intenzione di una rapida modernizzazione, la spending review ha seminato parecchie mine lungo questo percorso. Nel frattempo comunque le aziende stanno investendo ingenti risorse sulla Cartella Clinica Elettronica, sui sistemi di front-end e sulle soluzioni Ict per la gestione amministrativa e delle risorse umane, auspicando un’inversione di tendenza anche da parte dello Stato. Se nella borsa del medico smartphone e tablet sono strumenti ormai indispensabili è, dunque, necessaria una riforma per cui le tecnologie digitali mettano in rete il sistema.

Articoli correlati
Incentivi ai dirigenti sanitari e formazione: le proposte di ASSD nel libro bianco sulla sanità digitale
Più di 30 protagonisti della sanità italiana hanno partecipato al volume promosso da Gregorio Cosentino, Presidente dell’Associazione Scientifica per la Sanità Digitale. All’interno anche la testimonianza di Nicola Barbato, dirigente infermieristico, per 24 giorni in terapia sub-intensiva per il Covid
Covid-19 e spinta digitale, come sarà la sanità del futuro?
Obbligati dal lockdown, medici e strutture sanitarie si sono aperti molto al digitale negli ultimi mesi. Mentre la telemedicina veniva incontro alle esigenze più impellenti, l'high tech e l'intelligenza artificiale hanno pensato alla sanità del futuro
Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»
Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virgili: «Il tecnico di laboratorio è sempre più un gestore di tecnologia oltre che di tecnica, mentre prima si basava su metodiche da banco. Figure professionali come biostatistici e i bioinformatici saranno quelle che affiancheranno medici e tecnici del prossimo futuro»
Sanità digitale e malati oncologici, l’app PanDi e la spinta alla patient engagement
Nell’epoca della sanità 4.0 una delle parole d’ordine è coinvolgere il paziente nel processo di cura, in altri termini ‘patient engagement’. Una strategia che permette un netto miglioramento della qualità di vita del paziente, più autonomo e più attivo, e di dare vita a un circuito virtuoso che aiuta anche la prevenzione e la precisione […]
Sanità digitale, alleanza ingegneri clinici-infermieri: firmato protocollo per garantire qualità e sicurezza
Lorenzo Leogrande (AIIC) e Barbara Mangiacavalli (FNOPI) hanno firmato a Catanzaro un documento comune tra ingegneri clinici e professioni infermieristiche per assicurare ai cittadini, ai pazienti e al Servizio Sanitario Nazionale un monitoraggio reale e di qualità su App e device di ultima generazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 24 settembre, sono 31.870.904 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 976.311 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 23 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...