Salute 14 Settembre 2022 10:46

Sport e salute, il Dragon Boat prezioso alleato delle donne operate di cancro al seno

A Roma e Milano il CardioBreast – Dragon Boat Festival unisce sport, salute e prevenzione. Gli eventi alla Darsena di Milano il 18 settembre e al Laghetto dell’Eur il 15 ottobre. La manifestazione vedrà due squadre femminili composte da atlete operate di cancro al seno competere in due gare amichevoli, mentre a riva tifosi e spettatori potranno effettuare screening cardiologici gratuiti, grazie al camper e agli specialisti messi a disposizione dall’INRC, Istituto Nazionale Ricerche Cardiovascolari

di Francesco Torre
Sport e salute, il Dragon Boat prezioso alleato delle donne operate di cancro al seno

Sport e salute sono da sempre un binomio vincente, tanto che ormai si parla apertamente di introdurre la possibilità di prescrivere l’attività sportiva in ricetta medica. Ne sono consapevoli le donne che parteciperanno al CardioBreast – Dragon Boat Festival che si svolgerà alla Darsena di Milano il 18 settembre e al Laghetto dell’Eur di Roma il 18 settembre.

Cos’è il Dragon Boat e perché può aiutare le donne operate al seno

Com’è stato spiegato in una conferenza stampa che si è tenuta al Ministero della Salute, il Dragon Boat, sport nato da una leggenda cinese e poi diffusosi in tutto il mondo che si pratica su imbarcazioni lunghe circa 13 metri e larghe 1 metro che possono ospitare fino a 20 atleti, si è rivelato un prezioso alleato delle donne operate al seno a causa di un carcinoma mammario: infatti oltre ad aiutare la salute cardiovascolare il movimento svolto nel ‘pagaiare’ offre benefici concreti sul fisico.

Decisivi alcuni studi clinici effettuati a partire dagli anni ‘90 presso il Centro di Medicina Sportiva dell’Università della British Columbia, in Canada: è stato scoperto che il movimento ritmico della pagaiata, che coinvolge la parte superiore del corpo, offre reali e multipli benefici alle pazienti che affrontano i postumi dell’intervento chirurgico alla mammella. È stata analizzata la reazioni del muscolo scheletrico durante questo tipo di esercizio fisico: il rilascio delle miochine, molecole che esercitano i loro effetti sia per via sistemica che locale, modulano la risposta infiammatoria sistemica stimolando la produzione di citochine antinfiammatorie, inibendo la produzione del fattore di necrosi tumorale e limitando i casi di linfedema successivi alla operazione.

Esperti e associazioni dei pazienti plaudono all’iniziativa

«L’attività fisica fa bene perché determina una ginnastica dell’apparato cardiovascolare, rimodella in senso positivo il cuore perché si realizza un’armonica modificazione della circolazione coronarica – spiega il professor Francesco Fedele, Presidente INRC, Istituto Nazionale Ricerche Cardiovascolari -. Lo sport è un fattore che produce un relativo aumento della massa muscolare che cresce rispetto a quella grassa, ciò aumenta il metabolismo generale. Il Dragon Boat è perfetto perché non stressa troppo l’apparato cardiovascolare».

«Sono molteplici i benefici per le donne operate al seno – spiega Anna Maria De Cave, Coordinatrice Nazionale Dragon Boat LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori -. In primis è un’attività divertente, si genera armonia ed empatia tra le partecipanti, a livello psicologico è di grande aiuto. Ma poi ha una grande importanza anche dal punto di vista fisico: per il linfedema in passato si raccomandava di non fare alcuna attività. Poi alcuni studi hanno ribaltato la prospettiva: in particolare quello del Dottor Mc Kenzie che ha voluto smentire la teoria secondo cui le attività sportive che coinvolgono la parte superiore del corpo possono provocare danni nelle pazienti oncologiche. Così ha fatto allenare al Dragon Boat un gruppo di donne che non hanno riscontrato nessun problema al linfedema. Purtroppo, molti medici non si incuriosiscono di questa attività e quindi, non conoscendo questo tipo di sport, non lo consigliano».

«Prendersi carico del linfedema è importante. Bisogna interrompere la catena del pensiero che è paura del cancro – aggiunge Flori Degrassi, Presidente ANDOS – Associazione Nazionale Donne Operate al seno -. Oggi è fondamentale occuparsi della donna dal punto di vista di quello che può fare. E poi è necessario il lavoro multidisciplinare. Nelle Breast Unit sono entrati già tutti gli specialisti necessari. Il cancro della mammella è una patologia particolare. Riguarda un organo che sembra esterno ma ha bisogno di molte specialità. Tutti gli specialisti lavorano insieme nel caso clinico: cardiologi, neurologi, ginecologi, endocrinologi, riabilitatori. La donna può avere problemi cardiologici che vanno tenuti sotto controllo. Può fare attività ma deve essere sotto controllo».

Anche Teresa Petrangolini, storica attivista dei diritti dei pazienti e oggi Direttore del Patient advocacy Lab di ALTEMS, Università Cattolica del Sacro Cuore, è intervenuta per ricordare che molte donne che lavorano a queste attività sono anche in prima linea nelle associazioni dei pazienti: «È importante che le associazioni dei pazienti siano sempre più competenti come interlocutori delle istituzioni. C’è un enorme patrimonio di persone con una spinta molto forte all’impegno civico che è tipicamente femminile».

«La Federazione Italiana Dragon Boat è felice di dare supporto a questo festival, perché sin dal 2003 lavoriamo con donne operate di tumore al seno che praticano questa particolare disciplina sportiva per avere non solo beneficio nella riabilitazione fisica ma anche supporto psicologico, che nasce dal condividere la loro particolare esperienza e fare squadra con chi l’ha vissuta, e dalla spinta a condurre una vita piena e attiva anche dopo il cancro», ha aggiunto Antonio De Lucia, psicologo-psicoterapeuta e Presidente della Federazione Italiana Dragonboat.

Il programma dell’evento arricchito dagli screening

Naturalmente, non c’è salute senza prevenzione. Il programma dei due eventi prevede l’esibizione con gara amichevole di due squadre femminili di Dragon Boat, un successivo momento di condivisione delle esperienze sportive e di vita delle pazienti oncologiche e infine la premiazione. Per tutta la durata della manifestazione un camper INRC sarà a disposizione degli spettatori per screening cardiologici gratuiti, con controlli della funzionalità cardiaca, elettrocardiogramma, controllo pressorio ed ecoscopia cardiaca.

L’evento è promosso dall’ INRC (Istituto Nazionale Ricerche Cardiovascolari) con la collaborazione della Federazione Italiana Dragon Boat, il patrocinio e la partecipazione della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) e ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia.

 

 

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