Salute 10 ottobre 2017

Sostanza killer nelle patatine in busta: l’allarme lanciato dallo studio dell’American Board of Radiology

Secondo l’indagine dell’American Board of Radiology, le patatine fritte in busta, lo snack più amato dagli italiani, conterrebbe una sostanza tossica potenzialmente cancerogena

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Si chiama acrilammide e si tratta di una sostanza potenzialmente tossica che si sviluppa in seguito ad alte temperature nei processi di frittura, cottura al forno o alla griglia. Questa la sostanza incriminata che, secondo uno studio Abr (American Board of Radiology) sarebbe contenuta nelle buste delle patatine fritte.  Secondo l’organizzazione americana no-profit, questa sostanza può avere carattere neurotossico, genotossico e cancerogeno. Dunque può essere nociva per il sistema nervoso, può contribuire alla formazione di tumori e alterare il Dna.

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