Salute 13 Settembre 2024 12:26

Smartphone e tablet, i bambini che li usano troppo bocciati in grammatica e padronanza linguistica

Lo studio pubblicato su Frontiers in Developmental Psychology: "Nessuna forma di utilizzo dello schermo ha avuto un effetto positivo sulle abilità linguistiche dei bambini"
Smartphone e tablet, i bambini che li usano troppo bocciati in grammatica e padronanza linguistica

“Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”: è così che recita un vecchio proverbio, un modo di dire che tutti i genitori dovrebbero tenere ben presente, rappresentando il primo Esempio (quello con la E maiuscola) per i propri figli. È facile dedurre che se mamma o papà, o entrambi, hanno una cattiva abitudine, come quella di trascorrere troppo tempo attaccato agli schermi, tra smartphone, pc e tablet, anche i figli ne faranno un uso altrettanto smodato. Non è un caso, dunque, se la letteratura scientifica si concentri sempre di più sui potenziali danni che possono derivare da un uso inappropriato di questi dispositivi elettronici. Uno dei più recenti studi in materia ha analizzato i deficit linguistici: stando ai risultati ottenuti da Tiia Tulviste dell’Università di Tartu, attraverso una ricerca pubblicata su Frontiers in Developmental Psychology, trascorrere troppo tempo trascorso davanti ad un video potrebbe incidere, in negativo, sulle capacità linguistiche di un bambino.

Lo studio

Gli esperti hanno condotto un’indagine su un campione rappresentativo di famiglie estoni, inclusi 421 bambini di età compresa tra i due anni e mezzo e i quattro anni. I ricercatori hanno chiesto ai genitori di stimare quanto tempo ogni membro della famiglia passasse utilizzando diversi dispositivi elettronici per vari scopi in un tipico giorno del fine settimana e quanto di questo tempo fosse trascorso insieme alla famiglia, ad esempio guardando un film. Infine, ai genitori è stato chiesto di compilare un questionario per valutare le abilità linguistiche dei loro figli. I ricercatori hanno suddiviso sia i bambini, sia gli adulti, in tre gruppi in base all’uso dello schermo  – alto,  basso e moderato – e hanno poi analizzato i dati per vedere se esistesse una correlazione tra l’uso dello schermo da parte dei genitori e quello dei figli.

L’importanza dell’interazione verbale

Alla fine della propria analisi, gli studiosi hanno scoperto che genitori e bambini tendevano generalmente a far parte dello stesso gruppo: i genitori che utilizzavano molto gli schermi avevano figli che facevano altrettanto. Infine, gli esperti hanno esaminato lo sviluppo linguistico di questi bambini e hanno scoperto che quelli che usavano meno gli schermi ottenevano punteggi più alti sia in grammatica, sia in padronanza linguistica. Al contrario, nessuna forma di utilizzo dello schermo ha avuto un effetto positivo sulle abilità linguistiche dei bambini. “Anche se la lettura di ebook e alcuni giochi educativi può offrire opportunità di apprendimento linguistico, specialmente per i bambini più grandi, la ricerca mostra che durante i primi anni di vita il fattore più influente è l’interazione verbale quotidiana faccia a faccia tra genitori e  figli”, conclude Tulviste.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Contributi e Opinioni

Partecipazione, prossimità, prevenzione e diritti. Il nostro augurio ai lettori per il nuovo anno

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa natalizia e, ringraziando tutti i suoi lettori, augura a tutti buone feste e dà appuntamento al 7 gennaio 2026
di Corrado De Rossi Re
Salute

Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie

E' appena partito all'Ospedale Niguarda di Milano un progetto sperimentale per offire ai pazienti con fibromialgia terapie complementari come immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness ...
di Valentina Arcovio
Prevenzione

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Pubblicato su JAMA Network Open. Nessun aumento del rischio di mortalità, anzi una riduzione del 25% anche per cause non legate al COVID
di Corrado De Rossi Re
Sanità

Certificati di malattia a distanza: cosa cambia dal 18 dicembre con il nuovo Decreto Semplificazioni

Le nuove disposizioni non saranno però immediatamente applicabili. Serve un accordo specifico tra lo Stato e le Regioni, su proposta del Ministero della Salute
di Redazione