Salute 5 Maggio 2015

“Siamo noi medici la prima linea dell’emergenza migranti”

La testimonianza esclusiva del dottor Alessandro Cristaudo

Immagine articolo

Nei concitati soccorsi direttamente in mare e, subito dopo, nei centri d’accoglienza sono le nostre mani il primo contatto tra i migranti e l’Italia”. Il dottor Alessandro Cristaudo racconta così –  in esclusiva a Sanità Informazione – la sua esperienza a Lampedusa con il C.I.S.O.M. (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta).

Proprio in queste ore in cui gli sbarchi si sono intensificati (secondo le stime del Viminale sono 7mila le persone arrivate solo negli ultimi giorni), la figura dell’operatore sanitario, ha visto confermare la sua centralità nelle operazioni di soccorso. Ed in attesa che si trovi una soluzione, anche a livello internazionale, in prima linea – insieme a forze armate e volontari – ci sono proprio i medici. Ed il loro è un ruolo delicato e pieno di insidie oltre che di responsabilità. E nessuno, meglio di chi vive direttamente sul campo quell’esperienza, può raccontare le criticità che si incontrano e offrire una testimonianza diretta di quanto sia complicato districarsi sulla sottile linea che separa uomo e professionista davanti a scene di forte impatto e grande disperazione e a scelte che danzano sulla linea sottile tra la vita e la morte.

E questo trapela con estrema chiarezza dalle parole di Alessandro Cristaudo. “Davanti a numeri di questo genere, le difficoltà logistiche aumentano e spesso ti portano al limite – spiega il medico – e va considerato che ci troviamo a soccorrere 1500 o 1700 migranti su una nave della Marina, equipaggiati con uno zaino e, nelle situazioni migliori, con una medicheria di bordo a disposizione e con la possibilità di garantire nell’immediato, almeno, un pasto caldo ed un riparo dalle intemperie, a chi è stato in balia del mare per giorni e giorni”.

Senza sottovalutare il rischio delle epidemie: difficile non solo da gestire, ma anche da individuare. “La formazione in questo caso è fondamentale – prosegue il dottor Cristaudo – così come le precauzioni da prendere. Può sembrare banale, ma dobbiamo prepararci con attenzione anche nelle operazioni di vestizione e svestizione dalle tute isolanti e dai guanti. Vanno creati, negli spazi angusti in cui dobbiamo muoverci in quelle situazioni, dei percorsi preferenziali dove isolare e smaltire tutto ciò che può innescare dei contagi con effetti incontrollabili”. Accortezze fondamentali mentre resta forte la minaccia di Ebola e di numerosi virus tornati prepotentemente alla carica, come ad esempio la scabbia. “Nel caso di Ebola – spiega Cristaudo – scattano operazioni di bio-contenimento ad hoc, ma ad ogni modo sarebbe necessario oltre che opportuno essere adeguatamente preparati. Il problema è che questo impone spesso tempi lunghi e mezzi adeguati, ma spesso siamo costretti ad operare in situazione di emergenza pura con migliaia di persone, con tante donne e bambini, e si procede con quanto mette a disposizione la Marina e lo Stato”. Formazione e informazione giocano un ruolo fondamentale, ma la missione del medico – davanti al dramma – finisce per andare oltre i limiti. “Lavorando in pronto soccorso sono abituato ai turni massacranti – conclude il dottor Cristaudo – ma queste situazioni non hanno termini di paragone: al tuo fianco vedi marinai che si alternano dormendo per giorni al massimo 2 o 3 ore e viene spontaneo fare quello che anche per noi è un dovere”.

E intanto è stato creato, proprio a Lampedusa, un Istituto, vigilato dal Ministero della Saluto, che da questa settimana al 30 novembre, offrirà assistenza medico-specialista ai migranti. A loro disposizione – sette giorni su sette –  due medici, un antropologo e un mediatore transculturale esperto in ambito sanitario, nella sede allestita ad hoc nel Centro locale di primo soccorso e accoglienza.

Articoli correlati
Carenza specialisti, Foad Aodi (Amsi e Omceo Roma): «Meno 60mila specialisti nel 2025, investire sui giovani medici e stabilizzare i colleghi stranieri presenti in Italia»
Si parlerà anche della carenza di medici specialisti e di Medicina Generale, e delle possibili soluzioni, al tavolo tecnico di prossima istituzione presso il Ministero della Salute, che coinvolgerà la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) e l’Associazione Medici stranieri in Italia (Amsi), e che sarà dedicato a Sanità e […]
Salute e migrazione, la FNOMCeO presenta il corso ECM per curare e prendersi cura. Anelli: «Nessuno va trascurato»
Il corso è disponibile gratuitamente per tutti i medici italiani ed è stato realizzato con la collaborazione di Sanità di Frontiera OIS, presieduta da Francesco Aureli: «La salute e il benessere dei migranti devono procedere di pari passo con la salute e il benessere della comunità ospitante»
Australia, il parlamento vota a favore dell’assistenza sanitaria ai migranti. Governo sconfitto
Il Parlamento australiano ha approvato una legge che facilita l’assistenza sanitaria ai migranti dei centri di Nauru e Manus, in Papua Nuova Guinea, in barba a un emendamento del governo di parere opposto. Il voto della Camera bassa è stato accolto come storico: è la prima volta da 80 anni che l’esecutivo viene sconfitto su […]
Foad Aodi (Amsi): «È nata la “Rete delle Università italiane per il Corno d’Africa” su impulso del Vice Ministro Emanuela Del Re
L’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-Mai) insieme al Movimento internazionale interprofessionale “Uniti per Unire“, con tutte le proprie associazioni aderenti, plaudono all’iniziativa coraggiosa, concreta, prestigiosa della “Rete delle Università Italiane per il Corno D’Africa”, che agisce nel nome della solidarietà. L’iniziativa è indetta dal Vice Ministro […]
Migranti, Foad Aodi (AMSI): «Con il rapporto Oms sul “falso mito” che gli immigrati portano malattie, è finita la pacchia degli spot da bar»
Grande soddisfazione viene espressa dall’Associazione Medici di Origine straniera in Italia (AMSI) e dalla Confederazione Internazionale-Unione Medica Euro Meditteranea (UMEM) insieme a tutte le associazioni aderenti al movimento Internazionale Uniti per Unire, dopo il recente rapporto curato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha sancito la totale inconsistenza delle teorie che affermano che «gli immigrati portano […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Equivalenza titoli, TAR Lazio accoglie ricorso ANEP. L’avvocato Croce (Consulcesi & Partners): «Risultato apre strada anche alle altre figure»

Questo provvedimento impone l’avvio di iniziative dirette a far sì che si proceda all’individuazione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento dell’equivalenza dei titoli conseguiti c...
Lavoro

Massofisioterapisti e fisioterapisti: uguali o diversi? La posizione di Beux (TSRM e PSTRP)

Alessandro Beux (TSRM e PSTRP): «Iscrizione solo per quelli che hanno conseguito titolo prima 1999»
Salute

Ecco la verità sugli integratori: business o vera salute? Facciamo chiarezza con Alessandro Mugelli (Presidente Società Italiana Farmacologia)

Cosa c’è dietro al boom inarrestabile e miliardario degli integratori alimentari? «Con uno stile di vita corretto ed un’alimentazione varia e completa non c’è nessun motivo di usare integrato...