Salute 29 Marzo 2019

Sanità, Consiglio d’Europa dichiara ammissibile ricorso di Nursing Up contro l’esclusione dai tavoli dei sindacati non firmatari del CCNL

«Un passo importante in favore della democrazia, l’Ue tutela la libertà di rappresentare le istanze dei lavoratori meglio dell’Italia. E lo fa con questa decisione di Strasburgo che dimostra la nostra coerenza nel condurre una battaglia di civiltà a vantaggio di tutte le organizzazioni sindacali» afferma Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri

Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha dichiarato ammissibile il reclamo del Nursing Up nell’ambito delle Decisioni adottate dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali, durante la sua 305a sessione. «Un passo importante in favore della democrazia, l’Ue tutela la libertà di rappresentare le istanze dei lavoratori meglio dell’Italia. E lo fa con questa decisione di Strasburgo che dimostra la nostra coerenza nel condurre una battaglia di civiltà a vantaggio di tutte le organizzazioni sindacali». Così Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, commenta la nota pubblicata dal Consiglio d’Europa sul sito ufficiale (www.coe.int).

Ora il Governo italiano ha tempo fino al 29 maggio 2019 per rispondere al Comitato in merito al reclamo collettivo presentato dal Nursing Up, in applicazione dell’Articolo 7§1 del Protocollo e del Regolamento 31§1 del Comitato Europeo dei Diritti Sociali. È quanto fa sapere in una lettera indirizzata alla sigla autonoma il Directorate General Human Rights and Rules of Low – Department of the European Social Charter.

«Andremo avanti fino in fondo – annuncia De Palma – contro una norma contrattuale iniqua che chiede ai sindacati, nei fatti, di firmare contratti anche se non li condividono perché costringe le sigle dissenzienti ad una condizione che penalizza la libera partecipazione alla contrattazione sul territorio, impedendogli così di rappresentare i propri iscritti ai tavoli. Come si può fare sindacato senza poter dire di no ad un contratto penalizzante per i lavoratori?».

Nella notizia diffusa dal Consiglio d’Europa viene riportato quanto segue:

«Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali – si legge – ha adottato durante la sua 305a sessione (18-20 marzo 2019):

  • La decisione sull’ammissibilità nel caso Associazione nazionale sindacato professionisti sanitari della funzione infermieristica – Nursing Up v. Italia, Denuncia n. 169/2018

Il reclamo è stato registrato il 9 luglio 2018. Si riferisce all’articolo 5 (diritto di organizzazione), 6§2 (diritto alla contrattazione collettiva) 21 (diritto all’informazione e alla consultazione), 22 (diritto di prendere parte alla determinazione e al miglioramento delle condizioni di lavoro e ambiente di lavoro) ed E (non discriminazione) della Carta Sociale Europea Revisionata.

Nursing Up sostiene che, ai sensi del Decreto legislativo n. 165/2001 e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (National Collective Labour Agreement) relativo al personale del comparto della sanità pubblica del 21 maggio 2018, i sindacati rappresentativi – Nursing Up tra loro – sono stati esclusi da ogni successiva partecipazione alla contrattazione collettiva a causa del loro rifiuto di firmare il CCNL. Il sindacato ricorrente sostiene che questa situazione viola gli articoli 5, 6§2, 21, 22 nonché E e G in combinato disposto con ciascuna delle disposizioni interessate dalla Carta.

Il Comitato ha dichiarato il reclamo ammissibile il 18 marzo 2019».

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