Salute 11 Aprile 2023 19:45

Scoliosi inoperabile, intervento record per correggerla al Galeazzi di Milano

La tecnica MP-ASC introdotta in Italia nel 2019 dal dottor Pedro Berjano ha permesso di salvare un ragazzo polacco di 17 anni affetto da una grave forma di scoliosi con deviazione della colonna superiore a 128 gradi

Scoliosi inoperabile, intervento record per correggerla al Galeazzi di Milano

La scoliosi, patologia molto diffusa tra la popolazione – si stima siano decine di milioni i soggetti affetti al mondo nelle diverse tipologie (congenita, neuromuscolare, idiopatica e degenerativa) – a volte può esprimere forme particolarmente severe tanto da rendere difficile una cura o un intervento chirurgico. È il caso di un ragazzo polacco di 17 anni, Michal,  affetto dall’età di 13 anni da una forma gravissima di scoliosi ritenuta inoperabile in Polonia. Destinato ad una vita di sofferenze e con una scarsa mobilità della colonna, se sottoposto ad un intervento per la correzione della deformità, il giovane ha scelto di non farsi operare, ma di lanciare un appello al mondo scientifico per trovare una soluzione. La risposta tanto attesa da Michal è arriva dall’Ospedale  Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano e dal dottor Pedro Berjano  che gli ha restituito una qualità della vita accettabile senza compromettere la mobilità della colonna.

Un intervento innovativo per correggere la scoliosi

L’intervento messo a punto dal dottor Berjano, Responsabile dell’Unità Operativa di GSpine4 dell’IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio, è durato 11 ore ed è stato particolarmente complesso. Lo specialista con il suo team ha eseguito una mini-toracotomia nella parte anteriore della colonna. Dopo aver fatto una piccola incisione sul fianco del ragazzo, due ancoraggi con viti di titanio messi ad ogni singola vertebra hanno corretto la deformità.

Come conservare la mobilità della colonna

«Ho adottato una tecnica chiamata MP-ASC (Motion-Preservation Anterior Scoliosis Correction) per garantire la mobilità della colonna anche quando ci sono curve superiori ai 70 gradi, come nel caso del paziente polacco», ha spiegato il dottor Berjano. I due ancoraggi fissati ad ogni vertebra e sorretti da due o quattro corde flessibili in poliestere, hanno permesso di conservare la mobilità del rachide e di ottenere una correzione maggiore. Le corde tese, collocate nella convessità della curva, ha permesso di far avvicinare le vertebre e di apportare la correzione. «In alcuni casi, è necessario procedere anche con un release, ovvero con il rilascio del legamento che tiene contratta la colonna nella posizione deformata – ha specificato l’esperto -. In questo modo si ottiene una flessibilità maggiore e quindi un migliore risultato».

Quando la scoliosi richiede un intervento chirurgico

Non in tutti i casi la scoliosi fortunatamente richiede un intervento chirurgico e tanto meno una soluzione così complessa. La deformità della colonna vertebrale – che si manifesta con una asimmetria del tronco e spesso mette in evidenza una gobba visibile sotto la scapola – è classificata in base alla sua gravità in lieve, fino a 30 gradi; moderata entro i 50 gradi, grave fino a 80 gradi e molto grave se supera i 100 gradi.  Nella maggior parte dei casi la scoliosi è idiopatica, ovvero a causa sconosciuta, mentre in altri casi è dovuta a malformazioni  congenite delle vertebre come la spina bifida o altre malattie. Se la curvatura è lieve o moderata si può correggere con esercizi fisici, quando è più marcata o subentra in età adulta (scoliosi dell’adulto, una patologia degenerativa che compare dopo i 50 anni) si corregge con la chirurgia.

Impatto sulla cassa toracica e rischio per gli organi interni

Nel caso di Michal la curvatura era di 128 gradi con una deformità molto grave che nessun specialista internazionale aveva ritenuto possibile correggere. «Il paziente è giunto in ospedale con un quadro di dolore dorsale e lombare frequente, oltre a una evidente sofferenza emotiva», ha aggiunto Berjano che ha importato questa tecnica nel 2019 dopo averla appreso negli Stati Uniti dal Dottor Darryl Antonacci.  «Non solo, la condizione del paziente faceva presagire un incremento progressivo della curva con un impatto sulla cassa toracica provocando una sofferenza degli organi interni. L’intervento era dunque assolutamente necessario per ridurre la curva, arrestare la progressione della deformità e permettere al ragazzo un futuro sereno» ha concluso.

Il Galeazzi- Sant’Ambrogio pioniere in Europa per il trattamento della scoliosi

Un risultato ottenuto con la tecnica MC-ASC che ha permesso al paziente di ottenere una significativa riduzione della scoliosi da 128 a 70 gradi a cui potrebbe seguire un secondo intervento, a distanza di qualche mese, per ridurre ulteriormente la deformità ed ottenere il risultato finale. Un traguardo reso possibile perché l’IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio è pioniere in Europa per la complessità dei casi trattati sia con tecniche tradizionali che grazie a questa innovativa tecnologia che permette di preservare la mobilità.

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