Salute 1 Marzo 2019

Roncopatia e apnee del sonno, ne soffre uno su due. Salamanca (otorinolaringoiatra): «Ecco le novità nella diagnosi e nei trattamenti»

Sono oltre 5 milioni le persone che in Italia soffrono di roncopatia. Studi recenti, realizzati in Svizzera, parlano addirittura di un disturbo che interessa una persona su due, con forme di apnea del sonno anche gravi. Al centro Humanitas San Pio X di Milano il dottor Salamanca con la sua équipe studia nuove tecniche per […]

di Federica Bosco

Sono oltre 5 milioni le persone che in Italia soffrono di roncopatia. Studi recenti, realizzati in Svizzera, parlano addirittura di un disturbo che interessa una persona su due, con forme di apnea del sonno anche gravi. Al centro Humanitas San Pio X di Milano il dottor Salamanca con la sua équipe studia nuove tecniche per fronteggiare e risolvere il problema.

Roncopatia: di cosa si tratta?

«Innanzitutto, occorre fare una distinzione tra le due roncopatie: una è il classico russamento, la vibrazione delle strutture molli delle prime vie aeree che crea questo fastidioso rumore, mentre la seconda caratteristica della roncopatia è la presenza delle apnee del sonno, ovvero momenti di interruzione del respiro durante il sonno che a lungo andare possono creare problemi importanti soprattutto per l’apparato cardiovascolare, quindi per il cuore, ma anche per il sistema nervoso centrale, quindi il cervello, e ancora per il rene e il polmone. Sono interruzioni con calo dell’ossigenazione del sangue durante il sonno, che mettono in difficoltà una serie di organi».

Ci sono fattori che hanno maggiore incidenza?

«Sicuramente anatomici, ovvero delle prime vie aree, dall’ingombro tonsillare, al prolasso del palato molle, dalla grandezza della lingua, alla respirazione nasale. Esistono poi fattori esterni come sovrappeso, fumo, utilizzo di farmaci come ipnotici, antidepressivi, miorilassanti, sonniferi che possono dare un peggioramento della situazione.

Diagnosi e cura della roncopatia: gli interventi

La prima cosa da fare è una diagnosi differenziale, ovvero con una polisonnografia, un esame che registra, durante la notte, il russamento, la presenza delle apnee, la posizione del corpo, la frequenza cardiaca, l’ossigenazione del sangue, diversi parametri che concorrono alla diagnosi. Dopodiché si fa un esame endoscopico, sleep endoscopy, attraverso un sonno indotto para fisiologico. Venti minuti durante i quali il paziente si addormenta, russa e va in apnea, quindi si registrano, attraverso una telecamera, le ostruzioni e le modalità di russamento per poi decidere quale terapia seguire. Quali sono? Attraverso terapie chirurgiche o ventilatorie si risolve quasi del tutto il problema: ad esempio con una mascherina nasale che introduce aria continuamente sotto pressione si ottiene la scomparsa pressoché totale delle apnee e del russamento. Allo stesso modo, oggi la terapia chirurgica sta dando risultati notevoli. Un’altra terapia che funziona bene è quella ortodontica con dei byte che vengono messi tra le arcate dentali durante il sonno per tenere la bocca chiusa e posizionare bene la mandibola».

Articoli correlati
“Donne, patologie, depressione: l’importanza del lavoro in rete”. Parte il progetto Onda in Lombardia
«Numerose evidenze scientifiche documentano come la depressione aumenti il rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche, oncologiche, pneumologiche e neurologiche da un lato e, dall’altro, come chi soffre di queste patologie sia maggiormente esposto al rischio di depressione che ne peggiora gli esiti» spiega Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. […]
Leucemia mieloide e mieloma multiplo, il sì di AIFA a Molmed per la sperimentazione clinica del CAR-T CD44v6
MolMed, azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura del cancro e malattie rare, comunica di aver ottenuto da AIFA l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica con il proprio CAR-T CD44v6 per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta e mieloma multiplo. […]
Migranti e salute: prevenzione, cura e false notizie. L’evento all’Ordine dei Medici di Palermo
Secondo i dati del Forum Sociale delle Migrazioni 2018, svoltosi in Mexico, una persona su sette sul pianeta è migrante, avendo sperimentato una qualche forma di mobilità umana. Nel passato le migrazioni erano favorite, in Italia dal sud verso le industrie del Nord, e similmente in altre parti del mondo che soffrono denatalità e scarsa […]
Disturbi dell’alimentazione, all’Ini controlli gratuiti. Ecco i sintomi che devono allarmare
Colloqui gratuiti a Roma per coloro che hanno disturbi dell’alimentazione. In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, il 15 Marzo, per sensibilizzare sui disturbi dell’alimentazione, gli esperti del Gruppo INI saranno a disposizione delle persone che abbiano deciso di affrontare un percorso per risolvere il proprio disturbo alimentare. In Italia circa 3 milioni di persone sono costrette a convivere […]
Emergenza diabete, il 65% dei pazienti è over 65. La sfida è la gestione precoce
Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65). Dato approssimato, visto che la diagnosi di diabete di tipo 2 arriva mediamente tra i 5 e i 7 anni dopo la sua […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone