Salute 16 Giugno 2020 09:44

Recovery Trial, uno steroide molto comune in farmacia previene la morte dei casi più gravi di Covid-19

Dai ricercatori di Oxford arriva la conferma: il desametasone salva la vita a 1 paziente grave su 8. Il ricercatore Martin Landray: «I pazienti nel mondo potrebbero iniziare a essere curati subito»
Recovery Trial, uno steroide molto comune in farmacia previene la morte dei casi più gravi di Covid-19

Uno steroide piuttosto economico potrebbe diventare il primo trattamento salvavita contro Covid-19. I risultati di uno studio inglese, pubblicato sul Guardian, hanno portato gli scienziati a dirsi ottimisti sul futuro di questa cura. Sembra, infatti, che faccia migliorare i casi più gravi di infezione.

Il desametasone è un farmaco corticosteroide molto facile da acquistare e disponibile in qualsiasi farmacia. Secondo i ricercatori del Recovery Trial, il più grande studio randomizzato e controllato sui trattamenti di coronavirus al mondo, 1 su 8 pazienti in terapia intensiva e in condizioni gravi, curati con desametasone, sopravvive.

Peter Horby, professore di Malattie infettive emergenti nel dipartimento di medicina di Nuffield, all’Università di Oxford, lo descrive come «un enorme passo avanti». «È l’unico farmaco – ha detto – che ha finora dimostrato di ridurre la mortalità e di farlo in modo significativo».

LEGGI ANCHE VACCINO COVID-19, SPERANZA: «PRIME DOSI ENTRO FINE ANNO»

«I pazienti potrebbero cominciare a essere curati con desametasone da subito», ha confermato il suo ricercatore-capo Martin Landray. «Fino ad oggi non era successo. Inoltre non è un farmaco costoso, che è un fatto estremamente importante».

Durante il Recovery Trial 2.104 pazienti sono stati scelti a caso per ricevere 6 mg di desametasone una volta al giorno, per via orale o endovenosa, per 10 giorni. Il gruppo è stato poi confrontato con un altro di 4.321 persone scelte a caso per continuare con le cure “normali”.

Nell’insieme di pazienti curato in maniera “classica” la mortalità a 28 giorni è risultata al 41% tra coloro che necessitavano di ventilazione, al 25% tra chi richiedeva solo ossigeno e al 13% tra chi non necessitava di interventi respiratori. Il gruppo cui è stato somministrato il desametasone ha visto ridursi le morti nei pazienti ventilati di un terzo (tasso di rapporto 0,65 [intervallo di confidenza al 95% da 0,48 a 0,88]; p = 0,0003) e di un quinto in quelli che ricevevano ossigeno (0,80 [0,67 – 0,96]; p = 0,0021). Mentre non sono stati rilevati benefici nei pazienti con quadro clinico migliore (1,22 [da 0,86 a 1,75; p = 0,14).

LEGGI ANCHE LA CLOROCHINA E’ EFFICACE CONTRO IL COVID-19? OXFORD AVVIA UN MEGA-TES CON 40MILA PARTECIPANTI

Il desametasone è così risultato fondamentale per salvare un paziente grave su 8 e un paziente con ossigeno su 25.

La scorsa settimana durante il Recovery Trial, che ad oggi testa sette farmaci, lo stesso team aveva concluso che l’idrossiclorochina non fosse di giovamento ai pazienti con Covid-19.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano