Salute 28 Febbraio 2014 15:06

Assicurazione medica, monta la protesta di ginecologi e ortopedici

Sotto accusa anche le strutture carenti: i camici bianchi minacciano scioperi se non avranno risposte dalle istituzioni

Assicurazione medica, monta la protesta di ginecologi e ortopedici

Ginecologi e ostetriche tornano sul piede di guerra dopo un anno esatto. Il 12 febbraio 2013, infatti, le due categorie si erano mobilitate in uno sciopero nazionale che paralizzò le sale parto di tutta Italia per chiedere un innalzamento della qualità delle strutture mediche e chiarezza sulla questione della responsabilità professionale dei medici.

Ora, però, c’è un altro elemento negativo da considerare: il silenzio istituzionale da cui si sentono circondati i professionisti sanitari: “Da un anno a questa parte nulla è cambiato – denunciano infatti le varie categorie di medici con una sola voce – ed è per questo che se le istituzioni continuano a non fare nulla torneremo a scioperare”.

I problemi da affrontare restano due. Il primo è che esistono ancora troppe strutture che, stando a quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni datato 2010, andrebbero chiuse o ristrutturate perché considerate non adeguate. Sarebbero infatti centinaia le sale parto non a norma (sia perché effettuano meno di 500 parti l’anno, sia perché andrebbero messe in sicurezza) in cui si continuerebbe a lavorare nonostante tutto. Poi ci sono i contenziosi che si aprono nei casi di malpractice. Le associazioni di medici denunciano il sempre maggior numero di procedimenti promossi da parte di pazienti che si sentono danneggiati dall’operato dei camici bianchi e che si rivolgono alla giustizia italiana per ottenere un risarcimento. Il problema è che, di pari passo, anche il numero di aziende sanitarie che non rinnova la polizza assicurativa per la responsabilità civile sta crescendo.

Questa situazione ha, fondamentalmente, due conseguenze negative:
prima di tutto, il professionista si sente sempre meno tutelato e, dunque, meno tranquillo nel momento in cui viene chiamato a fare il suo dovere. A questo punto quindi cerca di tutelarsi attraverso un maggior uso della medicina preventiva, che molto spesso è composta da esami e test superflui ma che il medico effettua comunque per tutelarsi. L’aumento del ricorso a questo tipo di pratica comporta ovviamente costi crescenti che vanno a pesare sulla spesa riservata al Servizio Sanitario Nazionale.

Il problema della mancanza di una legge organica e definitiva sulla responsabilità professionale dei medici è denunciato anche dagli ortopedici
, che rappresentano la categoria più colpita da contenziosi medico-legali.

Articoli correlati
Diabete. Fand ai medici di famiglia: “Applicare la Nota 100 di Aifa”
I diabetologi denunciano la “mancata applicazione di quanto previsto in materia di compilazione del Piano Terapeutico da parte dei medici di medicina generale sul territorio sta provocando disagi ai pazienti” e invitano Fimmg e Simg a vigilare sui propri iscritti
di Redazione Sics
L’Intelligenza artificiale conquista l’Healthcare: cresce l’impiego in ricerca, diagnosi e cura
In occasione della Milano digital Week confronto tra protagonisti di design, Ai e digitale sull’impiego in sanità. Dalle app che dialogano con i pazienti, ai software che fanno interagire le strutture sanitarie, ma resta aperto il quesito sul consenso dei dati
Scandalo ginnastica ritmica. L’esperto: «La dieta degli atleti sia elaborata insieme al nutrizionista»
A parlare è il dott. Emilio Buono, nutrizionista sportivo di campioni d’élite e formatore professionale. Dal 1° novembre online il nuovo corso Consulcesi sul tema della nutrizione nello sport
Scandalo ginnastica ritmica, il monito dei medici: «Non sottovalutare i rischi della triade dell’atleta»
Gli specialisti di Medicina dello sport dell'Auxologico Irccs invitano genitori e tecnici a non sottovalutare magrezza, amenorrea e osteoporosi che possono creare danni immediati e a lungo termine oltre ai traumi psicologici che possono provocare anoressia e bulimia
Malaria in Africa: perché la maggior parte dei paesi non l’ha ancora sconfitta?
La malaria rimane una delle malattie parassitarie più devastanti che colpiscono gli esseri umani. Nel 2020 si sono registrati circa 241 milioni di casi e 672.000 decessi
di Stefano Piazza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...