Salute 21 Ottobre 2019

Professioni sanitarie, Bonazzi (FSI-USAE): «Accesso a dirigenza bloccato, cambiare normative»

Il segretario della Federazioni Sindacati Indipendenti – USAI Adamo Bonazzi lancia l’idea di rivedere la legge 43 del 2006 creando un’area “professionals” a livello contrattuale che si collochi tra il comparto e la dirigenza: «Ordine è punto di arrivo, ora occorre processo legislativo che dia un senso compiuto dal punto di vista giuridico ed economico all’interno dei contratti di lavoro»

Immagine articolo

L’Ordine è una grande conquista ma ora è tempo per le professioni sanitarie di riconoscimenti anche a livello contrattuale, a partire dal tema della dirigenza. Parola di Adamo Bonazzi, segretario generale Federazioni Sindacati Indipendenti – Organizzazione costituente Usai, che ai microfoni di Sanità Informazione spiega perché al processo legislativo che ha portato all’istituzione del maxi Ordine delle professioni sanitarie (TSRM e PSTRP) vada ora affiancato un analogo percorso a livello giuridico ed economico, a partire dalla spinosa questione della dirigenza. «La legge 43 del 2006 ha stabilito per le professioni sanitarie una serie di gradini successivi» spiega il sindacalista che aggiunge: «La prima parte di questa scala sta dentro il comparto, non sta dentro la dirigenza che è riservata solo a pochi professionisti. Quindi è evidente che fino a che c’è la 43 la dirigenza tout court per le professioni sanitarie del comparto oggi non è possibile». La soluzione può essere dunque la creazione di «un’area cuscinetto» riservata ai quadri e che si collochi a metà «tra il comparto e la dirigenza».

Segretario, in questi giorni si parla delle professioni sanitarie, a Rimini si è svolto il primo Congresso nazionale. Sono oltre 200mila professionisti in Italia tra pubblico e privato. Quali sono le principali problematiche dal punto di vista sindacale che lei si trova ad affrontare?

«Questi lavoratori nel tempo sono cresciuti. Gli ultimi 20 anni hanno visto uno sviluppo di questa categoria in modo sostanziale. Questo Congresso è il punto di arrivo di un processo che è cominciato nel 1983 con i tecnici di radiologia e con i relativi albi e che poi ha visto i sindacati e anche le associazioni combattere prima per i profili, poi per la 42 del 1999 e per tutte le leggi che si sono susseguite fino all’arrivo della legge Lorenzin che ha riordinato il settore. Quest’Ordine che è unico per 19 professioni è sicuramente un punto di arrivo. Sindacalmente noi dobbiamo fare in modo che questo processo legislativo abbia un senso compiuto dal punto di vista giuridico ed economico all’interno dei contratti di lavoro».

Uno dei temi è quello del contratto, mentre u altro tema è quello della dirigenza. Cosa si può fare da questo punto di vista?

«Il tema della dirigenza è un tema piuttosto complicato perché con poca visione, quando è nata la legge 43 del 2006 ha stabilito per le professioni sanitarie una serie di gradini successivi: la prima parte di questa scala sta dentro il comparto, non sta dentro la dirigenza che è riservata solo a pochi professionisti. Quindi è evidente che fino a che c’è la 43 la dirigenza tout court per le professioni sanitarie del comparto oggi non è possibile. Questo è un ostacolo che va rimosso. Credo che però derivi dalla parte politica, non è un problema contrattuale. Contrattualmente c’è un problema più semplice, che si risolverebbe creando quello che il Codice civile già prevede, cioè l’area dei quadri, potremmo chiamarla l’area dei professionals, una parola oggi molto utilizzata: naturalmente questo risolverebbe il problema perché l’area dei quadri anche nel privato sta tra il comparto e la dirigenza. È un’area cuscinetto che risolverebbe il problema perché le professioni inizialmente sarebbero in questa area e poi avrebbero uno sviluppo nell’area dirigenziale».

Articoli correlati
#UnGiornoCon | Il podologo: dallo studio al domicilio, sempre a contatto con il paziente
Abbiamo chiesto a Maria Cristina Rufini, podologa iscritta all’AIP, come si svolge la giornata tipo di un podologo libero professionista: «Le patologie variano a seconda della fascia di età. Nel paziente anziano si tratta per lo più di ipercheratosi, di ispessimenti e di unghie onicogrifosi. Mentre nel paziente giovane si interviene sulle unghie incarnite sulle onicogrifosi»
Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tossali (AITNE) e Santiani (ANUPI TNEE): «Poco presenti nei servizi, chiediamo coinvolgimento»
Al Congresso TSRM e PSTRP anche i rappresentanti delle due associazioni maggiormente rappresentative di categoria. Stimati 5mila professionisti
Fragilità, al Forum di Firenze la prima Conferenza Nazionale. Perciballi (TSRM e PSTRP): «Puntiamo a progetti comuni tra professionisti della sanità»
Il 27 novembre va in scena alla Fortezza di Basso il primo evento di questo tipo. Apre una lectio magistralis del professore Paolo Cendon. La referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori del maxi Ordine delle professioni sanitarie: «Obiettivo proporre il Codice Etico Unico delle 19 professioni alle altre federazioni della sanità»
Perfusionisti e tecnici cardiologia, Ghitti (A.I.Te.Fep.): «Molte aree scoperte da questa figura, ma siamo risorsa nell’arresto cardiaco»
La professione è entrata nel maxi Ordine TSRM e PSTRP. «Noi ci occupiamo di tutto quello che è la parte diagnostica e assistenziale cardiologica. I pacemaker, i defibrillatori, l’ecocardiografia, l’emodinamica. L’altra parte della professione è la parte della perfusione», sottolinea il Presidente dell’Associazione Italiana Tecnici della Fisiopatologia cardiocircolatoria e Perfusione cardiovascolare
Sicurezza sul lavoro, parla Di Giusto (UNPISI): «Non basta inasprimento pene, servono incentivi e strategia culturale»
Il Presidente dell’Unione nazionale personale ispettivo sanitario d’Italia sottolinea: «Oggi la politica guarda esclusivamente alla parte sanzionatoria mentre la cultura della sicurezza e della prevenzione dovrebbe essere favorita». La professione dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi lavoro è confluita nel maxi Ordine TSRM e PSTRP
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...