Salute 31 Marzo 2020

Ponte Italia-Albania, il Coronavirus non ferma la solidarietà: educazione e supporto psicologico continuano a distanza

Il Dg di Consulcesi Simona Gori: «La generosità e le parole del premier Edi Rama un forte stimolo a proseguire investimenti e attività benefiche in un Paese amico»

Immagine articolo

Un solido ponte unisce l’Italia e l’Albania e proprio in questi giorni si fortifica con l’arrivo dei trenta medici e infermieri albanesi a sostegno dell’emergenza Coronavirus italiana. L’amicizia tra i due Paesi è consolidata anche dall’attività di realtà non governative come Consulcesi, gruppo di tutela legale e formazione sanitaria con una spiccata vocazione tecnologica, che da anni sta sviluppando la sua produzione anche nella Terra delle Aquile.

«Noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’ Italia che non abbandoniamo mai l’amico in difficoltà. Oggi siamo tutti italiani. È casa nostra, da quando sorelle e fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati», sono state le dichiarazioni del Premier albanese Edi Rama riprese dai media nazionali ed internazionali.

«Ci hanno commosso le parole del premier Edi Rama che resteranno tra i segnali più potenti di solidarietà di questa pandemia. L’esempio di generosità e di vicinanza del popolo albanese e del Premier albanese sono un ulteriore stimolo per proseguire il nostro impegno di Albania», ha dichiarato Simona Gori direttore generale del gruppo Consulcesi.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, CONSULCESI & PARTNERS: “MANCA SICUREZZA, ONDATA DI ESPOSTI E DIFFIDE PER TUTELARE I CAMICI BIANCHI”

Da quando ha aperto la propria sede in Albania, Consulcesi si è posta come obiettivo la piena integrazione nel tessuto sociale sia con un costante dialogo con le istituzioni sia investendo nelle risorse locali. Non solo, ha dato un ruolo centrale all’Albania nella rete di iniziative di solidarietà promosse dal Gruppo culminate con un forte sostegno in occasione del tragico terremoto degli scorsi mesi.

Una serie di iniziative che non sono state fermate neanche dal Coronavirus. Per questo è stata lanciata una campagna di informazione, prevenzione, gioco e apprendimento a distanza, in collaborazione con Sanità di Frontiera Onlus. La pandemia globale di Covid-19 ha colpito l’Albania in un momento in cui molte famiglie, principalmente a Durazzo, Lezha e Tirana, stanno ancora affrontando le conseguenze del terremoto del 26 novembre. Le scuole sono chiuse e tutto viene svolto attraverso lezioni online virtuali. Ma non tutte le famiglie e i bambini hanno accesso a Internet e le conoscenze necessarie per adattarsi rapidamente a questa nuova situazione. Grazie al progetto, il personale continua ad avere contatti con le famiglie colpite dal sisma e anche a fornire assistenza in condizioni di quarantena. Non solo. Il programma di sostegno messo a punto da Consulcesi con la collaborazione di Sanità di Frontiera Onlus prevede una serie di iniziative a favore della comunità albanese:

  • realizzazione di webinar per i docenti sulla didattica a distanza;
  • accompagnamento e tutoraggio alle scuole nei quartieri più disagiati o nelle famiglie isolate delle zone rurali per la realizzazione di giochi e didattica a distanza;
  • aiuto alle scuole nel raggiungere i bambini “invisibili”, con un intervento attivo sul campo, per evitare che i bambini maggiormente bisognosi di sostegno possano trovarsi più abbandonati ed esclusi dal gruppo classe (bambini che vivono in insediamenti di fortuna causa sisma e perdita della casa);
  • sostegno ai docenti e alle classi sulle tematiche del Safer internet, considerando che in questo periodo l’esposizione dei bambini e dei ragazzi alla rete sarà certamente più intensa;
  • predisposizione di moduli educativi integrativi della offerta scolastica ordinaria, al fine di sostenere i bambini e i ragazzi dei contesti più svantaggiati a superare il “learning loss”, ovvero la perdita, nel periodo di non scuola, di apprendimento acquisito;
  • sostegno alla genitorialità.

Le attività sono nel pieno rispetto dei decreti, sono state adeguate proprio per la corretta applicazione di essa.

Inoltre, sono stati messi in campo 4 psicologi per le attività sui genitori e con i neonati:

  • 2 assistenti sociali per la gestione di documentazioni per i genitori o il referal su altri servizi ed attività con i neonati)
  • 2 peer educators rom per la comunità Rom-Egyptians (mediatori culturali per entrambe le comunità nei contesti dove è presente tale popolazione)
  • 2 pediatri

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 26 ottobre, sono 43.018.215 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.153.964 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 525.782 (21.273 in più rispetto a ieri). 161.880 i […]
La petizione per chiudere il contenzioso Stato-medici specialisti sfonda quota 10mila firme
Tortorella (Consulcesi): «Con la petizione abbiamo dato voce a decine di migliaia di medici. Abbiamo più volte sollecitato la politica a trovare una soluzione, il Recovery Fund rappresenta un’occasione che non può essere sprecata»
Emergenza Covid, mancano 56mila medici. Consulcesi: «Colpa dell’errata programmazione a partire dai test di Medicina»
Il presidente Massimo Tortorella: «Il problema della carenza cronica di operatori sanitari va affrontato a monte, cioè a partire dal sistema di selezione degli aspiranti professionisti sanitari»
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
«Contro il Covid non siamo stati eroi: impariamo dagli errori per affrontare la seconda ondata». Intervista a Riccardo Iacona
Il noto giornalista è autore del libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al Ssn”. E sui negazionisti: «C’è una parte che fa politica su questa emergenza in maniera abbastanza orripilante»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 26 ottobre, sono 43.018.215 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.153.964 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare