Salute 9 marzo 2017

Onu: l’Italia non è un Paese a misura di persona disabile. E all’estero qual è la situazione?

Come funziona l’assistenza sanitaria all’estero? Nel resto del mondo gli spazi sono più confacenti alle loro necessità? «In Italia prevale la diffidenza…», ecco il punto di vista delle famiglie…

I disabili in Italia sono circa 4 milioni. Nell’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, l’Onu sostiene che l’Italia non è un Paese a misura di disabile. Tra le ragioni: i fondi scarsi, il clima discriminatorio e soprattutto le barriere architettoniche.

La strategia europea sulla disabilità 2010-2020 proposta dalla Commissione europea interviene in alcuni settori prioritari. Fra i più importanti, l’uguaglianza, l’occupazione, la salute e l’accessibilità. Per quest’ultima in particolare, l’obiettivo primario è rendere beni e servizi accessibili a tutti e promuovere il mercato dei dispositivi assistenziali. In questo contesto specifico, in Italia, si è distinta per la propria attività, la Onlus FIABA, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di favorire la rimozione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità. Nonostante gli sforzi dell’organizzazione, in ogni caso, in Italia i diversamente abili hanno ancora una vita difficile, soprattutto in termini di accessibilità.

Ma all’estero qual è la situazione? In Francia, per esempio, la vita dei disabili e delle loro famiglie è probabilmente di migliore qualità rispetto al nostro Paese. Infatti, la Maison Départementale des Personnes Handicapées (MDPH) lavora in stretta collaborazione con i genitori per l’orientamento e la definizione di un progetto personalizzato di scolarizzazione. Mentre nel campo professionale, la  Commissione dei Diritti e dell’Autonomia dei Disabili (Commission des droits et de l’autonomie des personnes handicapées, CDAPH) permette di usufruire di vantaggi per trovare un lavoro o per conservarlo.

Anche in Inghilterra il governo risulta essere efficace nel sostenere le persone con disabilità, infatti una buona percentuale di diversamente abili è impiegata in attività lavorative e, secondo i dati, i programmi di supporto sono in crescita. Inoltre Londra in particolare risulta essere una città ampiamente predisposta per le persone con difficoltà motorie: i mezzi pubblici, dalla metro, agli autobus ai taxi sono accessibili per chi si muove in carrozzina, aeroporti e stazioni sono facilmente raggiungibili e dal punto di vista infrastrutturale, i luoghi pubblici hanno poche scale e rampe per consentire il libero accesso a tutti. A questo proposito ascoltiamo l’opinione di Marco Perrone, autore televisivo con un figlio disabile che ci racconta le sue esperienze di viaggio istituendo un confronto fra l’Italia e l’estero:

«Quello delle barriere architettoniche è un problema grave in Italia, questo è innegabile, ma ritengo che la barriera architettonica più forte e difficile da abbattere siano le persone».

«In realtà – prosegue – mi è capitato di viaggiare all’estero con mio figlio, e non ho potuto fare a meno di notare che l’approccio in generale delle persone nei confronti di chi ha delle problematiche di salute, è diverso rispetto al mio Paese. Anche il concetto di ‘normalità’ all’estero è completamente diverso dal nostro. Le persone ti guardano con il sorriso e vedi disponibilità nei loro occhi, qui invece si respira ancora diffidenza, purtroppo capita che le persone ti evitino, le vedi in difficoltà, non sanno come comportarsi».

«Mi consola il pensiero che questo approccio fortunatamente stia cambiando. Stanno nascendo nuove sensibilità – conclude Perrone -, i ragazzi che hanno problemi non rimangono più nascosti dentro casa come avveniva tempo fa. In quest’ottica un grande supporto, per quanto riguarda la mia esperienza, è stato lo sport. Tutto quello che si fa nello sport è utile per rendere il più possibile ‘normale’ la vita di chi ha problemi fisici, lo sport sta portando un cambiamento e qualsiasi cosa riusciamo a fare per accelerare questo cambiamento è importante».

 

Articoli correlati
Policlinico Campus Bio-Medico, partiti i lavori del Dipartimento di Emergenza e Accettazione
E’ stato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a dare avvio ai lavori per la realizzazione del pronto soccorso del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico dando per primo una picconata a una simbolica parete. Il nuovissimo Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di I livello amplierà la rete dell’emergenza nel quadrante sud ovest di Roma completando l’offerta assistenziale del Policlinico […]
Fondazione Sacra Famiglia presenta la nuova “Stanza delle farfalle”: uno spazio multisensoriale per bambini con disabilità
Colori, suoni e profumi avvolgono chi vi entra. Si chiama “Stanza delle farfalle” la nuova Snoezelen Room realizzata nell’unità Santa Maria Bambina di Fondazione Sacra Famiglia. Un ulteriore passo avanti per stimolare i bambini con pluridisabilità e deficit importanti che possono così contare su uno spazio dedicato di altissima qualità. In questa nuova stanza multisensoriale, […]
“Uno Sguardo Raro”, il festival di cinema sulle malattie rare che agita le coscienze e regala emozioni
800 opere da 83 paesi del mondo che raccontano com’è vivere con una malattia rara o una disabilità. La quarta edizione del Festival vuole regalare al pubblico sensazioni intense trasformando l’invisibilità dei malati rari in visibilità, per far riflettere sull'importanza della comprensione, dell'inclusione e della gentilezza
Legge di Bilancio, nodo disabilità. Cristopher Faroni (Dg Ini): «Più attenzione per cure e assistenza a fasce deboli della popolazione»
Cristopher Faroni, Direttore generale del Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano a Sanità Informazione: «Non è stato dato il giusto peso, mi sarei aspettato una maggiore attenzione per chi è affetto da disabilità»
Erba, ecco l’ambulatorio “ospitale” per persone con gravi disabilità
«È diritto di ogni individuo godere di una accoglienza che garantisca un percorso diagnostico tempestivo con un orientamento ed un programma terapeutico adeguati. Per i pazienti disabili l’accesso a tali percorsi spesso si rivela ancor più problematico». Con queste parole Pierpaolo Maggioni, direttore sanitario dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (Como)  annuncia una riorganizzazione del servizio delle […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...