Salute 20 Dicembre 2023 15:26

Malattia renale cronica, i nefrologi Sin: “Seguire la dieta amica dei reni anche a Natale”

Dalla Società italiana di nefrologia le raccomandazioni per un’alimentazione ‘a prova di rene’ Bianchi (Sin): “Fare prevenzione  significa innanzitutto seguire stili di vita corretti, previlegiando la dieta mediterranea, con poco sale e un adeguato introito di potassio, ma anche praticare attività fisica, evitando di eccedere verso le situazioni di sovrappeso e obesità”

Malattia renale cronica, i nefrologi Sin: “Seguire la dieta amica dei reni anche a Natale”

Entro il 2040, senza un’inversione di rotta in termini di prevenzione, la malattia renale cronica (Mrc) potrebbe diventare la quinta causa di morte a livello globale. La prevalenza globale della Mrc, come ricordato dalla Società Italiana di Nefrologi (SIN), è cresciuta del 29% negli ultimi decenni (dal 1990 al 2017), soprattutto a causa dell’aumento dell’età media, di ipertensione e diabete, e in parallelo è cresciuta la mortalità correlata (+41%). Per questo, prevenire la malattia renale cronica è una priorità di salute pubblica.

Gli stili di vita

“Fare prevenzione – spiega Stefano Bianchi, presidente della Sin – significa innanzitutto seguire stili di vita corretti, previlegiando la dieta mediterranea, con poco sale e un adeguato introito di potassio, ma anche praticare attività fisica, evitando di eccedere verso le situazioni di sovrappeso e obesità, condizioni in costante aumento in Italia, a partire dai bambini, e soprattutto nel Sud Italia. Condurre uno stile di vita corretto è il modo migliore per non sviluppare quelle condizioni che rappresentano fattori di rischio per l’insorgenza di malattia renale cronica: diabete, obesità/sovrappeso e ipertensione arteriosa”.

Cure tempestive solo pe per un paziente su 10

Alimentazione e stile di vita rappresentano, dunque, un alleato insostituibile nella prevenzione e nel trattamento della Mrc, soprattutto nelle fasi d’esordio, in cui è possibile intervenire efficacemente. Attualmente, secondo gli esperti della Società italiana di nefrologia (Sin), si assiste a un ‘paradosso clinico’: a fronte della disponibilità di terapie, sia tradizionali che innovative, in grado di rallentare la progressione delle nefropatie verso la fase dialitica, solo il 10% dei pazienti riesce a essere curato tempestivamente e quindi a cogliere questa opportunità, a causa di diagnosi tardive. Mantenere un apporto proteico e glucidico equilibrato è il primo passo per non sovraccaricare il rene. A ciò si deve aggiungere un consumo moderato di sale.

Nove consigli per reni in salute anche a Natale

  1. Privilegiare l’alimentazione mediterranea
  2.  Evitare zuccheri complessi
  3. Ridurre il consumo di carni rosse, alimenti conservati e grassi animali in generale
  4. Preferire il consumo di proteine ad alto valore biologico ed il consumo di pesce e proteine di origine vegetale (legumi)
  5.  Ridurre l’apporto di sale
  6. Mantenere un’adeguata introduzione di acqua
  7. Moderare l’assunzione di bevande alcoliche
  8. Astenersi completamente dal fumo
  9. Praticare attività fisica in maniera commisurata all’età e alle condizioni cliniche

L’importanza della dieta mediterranea

“La dieta mediterranea, che include esercizio e convivialità quale stile di vita, consente di ridurre l’incidenza di ipercolesterolemia, la tendenza al diabete e l’ipertensione arteriosa, tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di una malattia renale. Solo in Italia – concludono i nefrologi Sin – ci sono oltre 3 milioni di pazienti con Mrc. Per contribuire a un’inversione di tendenza di questa prevalenza è necessario promuovere stili di vita corretti e ricercare attivamente la malattia nelle persone a rischio, attraverso semplici esami diagnostici (misurazione di creatininemia per la stima della funzione renale e l’albuminuria per evidenziare la presenza di un danno renale)”.

 

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