Salute 17 marzo 2015

Lo smartphone rivoluziona la ricerca medica con il Research Kit

iPhone ed Apple Watch connessi ai migliori istituti per aggiornamenti continui. Nuove tecnologie sempre più fondamentali per la comunicazione medico-paziente

Immagine articolo

Questo strumento vi cambierà la vita”. Così il numero uno di Apple Tim Cook aveva annunciato la presentazione dell’attesissimo Apple Watch.

Sul palco di San Francisco però il nuovo “gioiellino” dell’azienda di Cupertino ha finito per farsi rubare la scena dal Research Kit, la nuova funzione dell’iPhone, lanciata prima che partissero le slide del rivoluzionario device, il primo indossabile. Se l’Apple Watch è destinato a cambiarci la vita, il Research Kit potrebbe, infatti, salvarcela. Ed in questi termini è stata presentata la nuova rivoluzionaria App: una evoluzione all’ennesima potenza del kit della salute introdotto con il sistema operativo iOS8; e la conferma di quanto la deriva hi-tech della salute sia ormai il futuro della professione medica.

La nuova funzione che connette iPhone e ovviamente anche Apple Watch ai migliori istituti di ricerca medici, consentirà un monitoraggio costante per lo studio di alcune patologie. In particolare si parla di Parkinson, diabete, asma, cancro e malattie cardiovascolari. A queste potrebbero aggiungersene altre perché Research Kit – e questa è un’altra notizia – sarà open source. Questo significa che qualsiasi sviluppatore, anche non Apple, potrà apportare miglioramenti e modifiche. Quell’oggetto nato per telefonare e diventato un player multimediale è ora la nuova frontiera della ricerca medica.

Per il momento l’operazione è limitata (si fa per dire…) agli Stati Uniti, ma potrebbe presto essere estesa anche all’Europa. Lo smartphone diventa, dunque, l’oggetto del test e il tramite delle comunicazioni, trasformando in modo radicale il modo in cui la ricerca medica può essere portata a compimento: il ricercatore può contare sulle migliori tecnologie e sulle informazioni scientificamente più avanzate e aggiornate; un ruolo chiave lo assume però anche chi (va specificato volontariamente), si presta alla sperimentazione, diventando parte attiva della ricerca. Una maniera per rendere la comunicazione medico-paziente bidirezionale con un maggiore coinvolgimento. Ci si potrà ovviamente spingere oltre ogni limite della attuale ricerca con risultati che al momento non possono essere neppure immaginati. Il nostro smartphone è destinato dunque a salvarci la vita, ma per quanto la tecnologia possa progredire, gli operatori sanitari avranno sempre un ruolo chiave e resteranno insostituibili.

Articoli correlati
Sanità, a Milano nasce il nuovo Centro di Formazione Avanzata e Simulazione (CeFAeS)
Da tempo la formazione esperienziale ha raggiunto e abbracciato l’ambito sanitario. Non più solo lezioni teoriche di tipo frontale ma vere e proprie simulazioni di ciò che accade nella pratica clinica quotidiana. In quest’ottica, apre i battenti a Milano una struttura innovativa e unica nel suo genere. Verrà infatti inaugurato il 24 ottobre prossimo, a […]
Alzheimer, la memoria virtuale alleata dei malati
Ricordi che cominciano a sbiadire, dai nomi dei familiari al posto in cui si vive e al come ci si arriva, confusione con tempi e luoghi, richiesta delle stesse informazioni più volte: questi tra i primi sintomi con cui si manifesta l’Alzheimer, il mostro silenzioso che affligge oltre 600mila italiani e i loro familiari. Per […]
Rete 5G, rischi e opportunità per le connessioni del futuro. I medici ISDE: «Danni a fertilità. Niente ‘crociate’ ma applicare principio di precauzione»
Sarà commercializzata nel 2020, già partita l'asta. Il segretario dell’Associazione dei Medici per l’Ambiente Italia spiega i dubbi sulla rete di quinta generazione: «Ci sarà una moltiplicazione dei ripetitori. Servono pratiche di monitoraggio parallele a questa enorme dilatazione dell’esposizione all’elettromagnetismo»
Sicurezza, accessibilità e tracciabilità dei dati in sanità? La risposta potrebbe essere nella blockchain
Dalle cartelle cliniche alla filiera del farmaco, passando per le assicurazioni sanitarie ed i trial clinici, gli ambiti di applicazione della nuova tecnologia sono innumerevoli, così come infiniti sono i vantaggi che promette al mondo sanitario
Sapienza, la formazione universitaria cambia passo ed entra nel futuro. Rettore Gaudio: «Cambiamento epocale per i nostri medici»
Tre laboratori ad alta tecnologia per simulare pratiche mediche in situazioni di crisi o emergenza e la Biblioteca automatizzata di Architettura. Questi gli interventi di potenziamento della didattica realizzati alla Sapienza grazie al sostegno della Fondazione Roma
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...