Salute 10 febbraio 2015

Ebola, l’eccellenza dello Spallanzani: l’unica difesa resta la Formazione

Intervista a Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma: “Formare ed informare in maniera efficace può fare davvero la differenza”

Immagine articolo

Un’eccellenza tutta italiana, quella dimostrata dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, nella gestione del primo caso di Ebola in Italia, il medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti.

Il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico proprio dello “Spallanzani”, ha raccontato ai nostri microfoni cosa ha permesso alla struttura di raggiungere l’apice qualitativo, e quanto altro si può fare per sostenere la battaglia contro Ebola.

Siamo nella struttura dove il virus Ebola è stato affrontato – e vinto – con il caso di Fabrizio Pulvirenti. Qual è la situazione al momento?
Ebola ha destato tanto allarme perché rappresenta un rischio per i Paesi occidentali: si è temuto che un virus così pericoloso, per il quale non esistono cure provate, potesse diffondersi ancora di più. Ad oggi infatti non c’è ancora un trattamento, né un vaccino, di comprovata efficacia.

In questa epidemia un costo alto in termini di vite umane l’hanno pagato i professionisti sanitari, che spesso non sapevano come affrontare l’emergenza.
Dobbiamo considerare che la maggior parte del personale sanitario deceduto apparteneva ai Paesi colpiti. Ciò ha comportato un dimezzamento della capacità di risposta sanitaria in Paesi che avevano già meno di un medico ogni centomila abitanti. Ci sono stati poi pochi casi tra operatori sanitari occidentali che sono stati rimpatriati, e con loro si è dimostrato che la mortalità è di gran lunga minore rispetto a quella emersa in Africa. Tanti pazienti, se fossero stati assistiti tramite reidratazione e trattamento intensivo sarebbero sopravvissuti.

Lo “Spallanzani”, protagonista per la gestione del caso Pulvirenti, ha fatto e fa formazione a livello nazionale, e non solo, per gli operatori sanitari…
Da circa vent’anni ormai attuiamo una preparazione continua di clinica, di laboratorio, di epidemiologia, di sanità pubblica, in Italia e all’estero. Abbiamo  una base in Tanzania, laboratori in Guinea, Liberia e Sierra Leone. Abbiamo competenze cliniche, virologiche ed epidemiologiche che oserei definire le migliori in Europa, riconosciute più all’estero che in Italia. Questo ci è stato utile per gestire il paziente nel migliore dei modi, come hanno fatto i colleghi negli altri centri di eccellenza europea che hanno potuto confrontarsi con una malattia che, se da un lato è drammatica, dall’altro è una sfida che tutti gli infettivologi vorrebbero gestire.

Le nuove tecnologie aiutano la formazione, come nella Formazione a Distanza che, a livello internazionale, è il mezzo ideale per raggiungere chiunque. Il progetto di un film per spiegare come affrontare e gestire il virus Ebola può aiutare molti operatori sanitari.
Formare a distanza è molto importante, ma è altrettanto importante mettere in condizione di gestire il caso. La differenza tra quest’epidemia di Ebola e le precedenti è la disponibilità di laboratori mobili, che hanno permesso di effettuare – per la prima volta nella storia delle febbri emorragiche – diagnosi sul campo. Questo dimostra che si può operare anche in Africa con standard occidentali, se ci si prepara adeguatamente.

Articoli correlati
Rapporto annuale Aiop, 20 milioni di italiani bloccati da liste di attesa. Barbara Cittadini: «Pronti a contribuire per risolvere problema»
A Roma il 16esimo Report Ospedali&Salute. Un italiano su tre insoddisfatto dell'SSN, 50% ricorre a Pronto soccorso per ridurre tempi di attesa. La presidente dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata sottolinea: «Governo ha iniziato bene». «I tetti di spesa per la sanità privata accreditata saranno rivisti sicuramente», annuncia il Sottosegretario alla Salute Luca Coletto
Malata di leucemia, tutta la classe si vaccina per farla tornare a scuola
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è detto fiero dei bambini della scuola di Faenza (Ravenna) dove una classe di quarta elementare si è vaccinata contro l’influenza per permettere a una compagna malata di leucemia di poter tornare a scuola sicura. «Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che […]
Meningite, primi casi del 2019. Andreoni (Tor Vergata e Simit): «Profilassi indicata per bambini e fasce a rischio. Per gli adulti? Dipende…»
Si riaccende l’attenzione sulla Toscana per un caso di meningococco B. Anche all’Aquila un ricovero. L’intervista a Massimo Andreoni, responsabile Malattie infettive di Tor Vergata e past president del SIMIT
Lotta alla peste suina africana, Giulia Grillo: «In pochi mesi risultati eccezionali, Sardegna merita sblocco export»
«Nelle prossime settimane sarò in Sardegna per incontrare anche gli allevatori e i lavoratori del comparto suinicolo che, grazie alla strategia messa in campo dalle autorità veterinarie regionali e dal ministero della Salute, hanno raggiunto risultati eccezionali nella lotta alla peste suina africana che tanto ha danneggiato il settore, imponendo vincoli all’export che hanno gravemente […]
Sanità e integrazione, Foad Aodi: «No a medici di serie A e B in un momento di grave carenza a livello mondiale»
L’associazione medici di origine straniera in Italia (AMSI) e la Confederazione Internazionale-Unione Medica Euro Meditteranea (UMEM) lanciano l’allarme sulle barriere burocratiche imposte ai professionisti della sanità di origine straniera in Italia in relazione al loro diritto all’esercizio della professione presso le strutture pubbliche tramite concorsi. «Purtroppo esiste ancora l’obbligo della cittadinanza per poter sostenere i […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano