Salute 17 Aprile 2023 17:07

HIV, PrEP: entro fine aprile associazioni attendono parere dell’AIFA su rimborsabilità

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’AIFA ha già dato il via libera. Ora, affinché la PrEP, la Profilassi pre-Esposizione che previene l’HIV, possa essere trasformato in un farmaco di fascia A, quindi rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale, è necessario che anche il Comitato Prezzo e Rimborso dell’AIFA (CPR) dia parere favorevole

HIV, PrEP: entro fine aprile associazioni attendono parere dell’AIFA su rimborsabilità

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’AIFA ha già dato il via libera. Ora, affinché la PrEP, la Profilassi pre-Esposizione che previene l’HIV, possa essere trasformato in un farmaco di fascia A, quindi rimborsabile dal Sistema Sanitario Nazionale, è necessario che anche il Comitato Prezzo e Rimborso dell’AIFA (CPR) dia parere favorevole. La decisione è attesa entro la fine del mese di aprile. «Il compito del CPR era esclusivamente quello di definire il prezzo d’acquisto del farmaco da parte del nostro Servizio Sanitario, da trattare poi con le aziende produttrici. Invece, lo scorso 23 marzo il Comitato ha stoppato le procedure autorizzative chiedendo che fosse stimato il numero di persone che attualmente utilizza la PrEP», spiega a Sanità Informazione Marco Falaguasta membro dell’Associazione Anlaids e presidente di Anlaids Padova, specializzato sulla Profilassi pre-Esposizione.

La PrEP: ecco i Paesi che la rimborsano

Stando alle più recenti stime, attualmente sono 6.444 le persone che, in Italia, utilizzano la PrEP. Tutti individui di cui, se l’AIFA dovesse dare il benestare alla piena rimborsabilità del farmaco, il SSN dovrebbe farsi carico nell’immediato. La PrEP, già rimborsabile dal SSN in Francia, Germania, Spagna Portogallo, Belgio, Danimarca, Finlandia, Regno Unito e molti altri Paesi, è ampiamente diffusa nelle comunità MSM (dall’inglese Men who have sex with men, Uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini). «Resta molto poco conosciuta ed utilizzata nel resto della popolazione, soprattutto per la carenza di una comunicazione efficace. Finora non sono mai state promosse campagne istituzionali di sensibilizzazione. Quelli che si sono susseguite negli anni sono frutto esclusivamente del lavoro e dell’impegno delle associazioni che lottano contro l’HIV», aggiunge Falaguasta.

Quanto costa e come si assume

La  PrEP, approvata nel 2012 della FDA (Food and Drug Administration Statunitense) e nel 2016 dall’EMA, Agenzia europea del farmaco, se assunta correttamente, offre una protezione dall’infezione che sfiora il 100%: «Lo certificano tutte le agenzie sanitarie internazionali (ONU, UNAIDS, OMS, ecc) – sottolinea il presidente della sede di Anlaids Padova – che raccomandano di favorire al massimo l’accesso alla PrEP». Il farmaco è destinato a persone non affette da l’HIV, ma che rischiano di contrarla. «In Italia, la PrEP può essere prescritta da specialisti in malattie infettive e la spesa, circa 60 euro per ogni confezione da 30 compresse, è a carico di cittadini. Le donne o le persone trans che assumono estradiolo devono prendere una pillola al giorno, tutti i giorni. Gli uomini, invece, possono utilizzare la posologia “on demand” che consiste nell’assumere due compresse nelle 24 ore precedenti  l’evento a rischio, seguite da una compressa il giorno seguente e un’ulteriore assunzione  48 ore dopo.

Atteso il parere dell’AIFA

«Laddove dovesse arrivare il via libera dell’AIFA per la piena rimborsabilità – spiega Falaguasta – gli specialisti in malattie infettive continueranno ad avere la facoltà prescrittiva ed è molto probabile che la distribuzione del farmaco venga affidata alle farmacie ospedaliere». La decisione dell’AIFA sulla rimborsabilità della PrEP dovrebbe arrivare entro la fine di aprile.  L’attesa crea grande fermento tra le associazioni e community che si occupano da decenni del contrasto all’HIV e dei diritti delle persone LGBTQIA+: «Negare l’accesso gratuito alla PrEP provocherà centinaia di nuove infezioni che, invece, potrebbero essere evitate. Il potere preventivo della PrEP è inoltre fondamentale per ridurre i costi umani, sociali e sanitari dei trattamenti per il controllo dell’HIV che – conclude Falaguasta – durano per tutta la vita».

 

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